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Lettere al direttore

Trenitalia, viaggiatori soddisfatti dei treni regionali? Un pendolare: “Servizi peggiorati”

“Problemi con i ritardi e le coincidenze e l’unico treno senza cambio da dicembre 2018 è stato soppresso”

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Savona. Secondo l’ultima indagine condotta da Trenitalia sarebbe in aumento la soddisfazione dei viaggiatori che utilizzano i tre regionali. Ma non tutti i pendolari la pensano così, anzi. È il caso di Giulio Nicolini, che si definisce “uno dei tanti pendolari nella tratta da Pietra Ligure a Cogoleto” e che ha spiegato il suo punto di vista, molto distante da quello di Trenitalia.

“Leggo con immenso piacere che cresce la soddisfazione dei viaggiatori regionali di Trenitalia, e, a malincuore, scopro di essere probabilmente uno dei pochi che ha visto sempre un deciso peggioramento del servizio proposto da Trenitalia negli ultimi tre anni”, ha esordito Nicolini. – Per chi come me al ritorno dal lavoro dopo le 17 deve cambiare treno a Savona, il poco tempo per il cambio (5 minuti) tra l’arrivo del locale da Genova e la partenza del nuovo convoglio verso Ventimiglia comporta spesso la perdita del treno corrispondente e un’attesa di 30 minuti per prendere il treno successivo”.

“A nulla sono valse le segnalazioni fatte a Trenitalia che rimpalla la questione a RFI la gestione della circolazione, e alla Regione per gli orari concordati, ed il risultato finale è che le spese le fanno i viaggiatori come me. Il fatto è che spesso si arriva a Savona con qualche minuto di ritardo e la corrispondenza per Ventimiglia è già partita”.

“Il risultato è che, ad esempio, prendendo un locale a Cogoleto alle 17.32 si arriva a Pietra Ligure alle 18.50 (se va bene). Cinquanta chilometri circa in un’ora e mezza circa. Questo è il servizio offerto da Trenitalia. Trenitalia che peraltro segnala come arrivato a Savona il treno quando è ancora a Lavagnola (e ci passano almeno altri 4 minuti prima che le porte vengano aperte)”.

“E non sto parlando di eventi che capitano un giorno al mese, che sarebbe fastidioso ma tollerabile, ma molti di più.

Tutti questi problemi sarebbero superabili, come segnalo inutilmente da 3 anni al servizio clienti di Trenitalia, se il tempo per il cambio venisse portato a 9 minuti (stiamo parlando di 4 minuti in più). Al danno si aggiunge la beffa del regionale 2188, unico treno che era senza cambio, che da dicembre (e credo fino a fine Marzo) è stato soppresso”.

“Si parla tanto di mobilità verde e di riduzione dell’uso delle auto ma, appunto, se ne parla e basta, perchè da parte di chi deve mettere a disposizione le soluzioni “verdi” di fatti ce ne sono ben pochi”, ha concluso il pendolare.

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