IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Tari ad Albenga, Ciangherotti e Perrone: “Riduzione minima rispetto ai rincari di Sat e agli accertamenti massivi”

"Un qualcosa di insignificante, neppure percepibile per i contribuenti"

Albenga. “Finalmente anche Albenga ha una storia di politica emozionale da raccontare. Se, nell’immaginario collettivo degli italiani, sono passate alla storia le lacrime dell’ex ministra Fornero che annunciava la riforma pensionistica del governo Monti, Albenga ha da oggi le lacrime virtuali dell’assessora Paola Allaria che ha annunciato, a pochi mesi, settimane, dalle elezioni, la riduzione della Tari del 3 per cento”. E’ questo l’ironico attacco sferrato dai due esponenti di Forza Italia di Albenga Eraldo Ciangherotti e Ginetta Perrone il giorno dopo l’annuncio, da parte dell’amministrazione Cangiano, della prossima riduzione della tassa sui rifiuti fino ad un massimo dell’11 per cento.

“Un qualcosa di insignificante, neppure percepibile per i contribuenti, se si pensa che gli albenganesi, per effetto dell’assessorato di Paola Allaria, hanno pagato il servizio alla Sat voluta dal Partito Democratico ben oltre 1 milione di euro di più rispetto al valore della gara d’appalto con una ditta privata (infatti Teknoservice costava 4 milioni e duecentomila euro) e soprattutto hanno subito un accertamento massivo della tassa rifiuti, con metodi bulgari (in pratica un accertamento retroattivo di cinque anni del valore di 7 milioni e 971. 892 euro, che ha messo in ginocchio migliaia di partite Iva) e che ha già portato nelle casse del Comune la bellezza di 5 milioni e 377 mila euro per effetto dell’adesione, quasi un obbligo”.

“Tutti soldi che consentono a questa amministrazione, fallimentare sotto il profilo dello sviluppo economico, della valorizzazione dei tesori culturali, artistici, enogastronomici, della sicurezza, della solidarietà vera e non di facciata, di poter fare una campagna elettorale senza idee e senza strategie, da qui fino a fine maggio. Visto che quei soldi, più o meno estorti alle partite Iva, sono entrati nelle casse comunali, forse si potrebbero investire in qualche cosa di meglio che non in uno sconto ridicolo del 3 per cento sulla Tari”, concludono Ciangherotti e Perrone.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da ANTONIO MANTERO

    Insignificante per voi che avete i soldi !