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“Il prof ha disertato il Giorno della Memoria”. Ma era malato

Dopo le accuse di alcuni studenti interviene la preside: "Nessuna diserzione, polemica assurda. Spero sia stata una incomprensione"

Albenga. La scuola affida ai propri docenti il compito di organizzare un momento nelle classi, nelle proprie ore di lezione, per celebrare il “Giorno della Memoria”. Ma uno dei professori “non si presenta” e scoppia la polemica, rientrata però nel giro di poche ore.

È successo al liceo Giordano Bruno di Albenga, dove un professore di storia è stato accusato dagli alunni di una sua classe di aver “disertato” volontariamente l’appuntamento. Una versione fornita dai ragazzi, che ovviamente l’hanno poi riportata anche alle proprie famiglie, scatenando un putiferio di reazioni e di congetture, in particolare di stampo politico, sulle motivazioni di quell’assenza.

Ma non c’è stato nulla di tutto ciò, almeno secondo la versione ufficiale della scuola. E la polemica si è ridotta ad una bolla di sapone, “scoppiata” al momento del rientro del dirigente scolastico a scuola dopo giorni di assenza. Il professore, infatti, era semplicemente malato e per questo motivo non si è recato a scuola per alcuni giorni, compreso il “giorno incriminato”.

“La nostra scuola, – ha spiegato la preside, – ha promosso una mostra per celebrare il Giorno della Memoria alla quale hanno preso parte anche i ragazzi della classe in questione. Inoltre, lo stesso professore di storia, nelle sue ore di lezione, ha anche predisposto, insieme ad una insegnante di italiano, la visione di un film sull’olocausto con conseguente discussione”.

“Purtroppo, il giorno in cui è stato proiettato il film, il docente era malato (influenza) ed è stato assente non solo in quella data, ma anche per alcuni giorni successivi. Ho già parlato con il professore, che mi ha anche informato della volontà di ritornare sull’argomento alla prima occasione possibile”.

“Io ero assente nei giorni in cui sono accaduti i fatti, ma una volta rientrata mi sono accertata della situazione. Si è trattato di una polemica assurda, basata oggettivamente sul nulla. Probabilmente si è trattato di un’incomprensione tra i ragazzi e il docente o quantomeno mi auguro che sia andata così”, ha concluso il dirigente scolastico.

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