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Spettacoli, arte, musica e conferenze: eventi per tutti i gusti nel fine settimana in provincia

Il balletto "Romeo e Giulietta" a Savona, tributo a De Andrè a Finale Ligure

Provincia. Questo fine settimana ci regalerà l’imbarazzo della scelta per seguire e partecipare agli eventi in programma oggi venerdì 22 e domani sabato 23 febbraio nelle principali località del nostro territorio. L’agenda IVG Eventi propone infatti un ricco menù di “piatti” per tutti i “palati”.

La “portata” più appetitosa è senza dubbio il “primo”: il balletto. Il Teatro Chiabrera di Savona farà da cornice alla storia d’amore più famosa di tutti i tempi: quella di “Romeo e Giulietta”. Sul civico palcoscenico volteggeranno ed emozioneranno i danzatori del Balletto di Milano, ospiti di primo piano della Città della Torretta. A fare da “antipasto”, però, è la celebrazione dei cento anni di vita dell’Antica Fornace Alba Docilia di Albissola Marina, che saranno festeggiati con la bellissima esposizione di una collezione di ceramiche tipiche albissolesi.

Il “secondo” sarà ancora teatro ma stavolta a Finale Ligure, dove Il ClanDestino continuerà ad omaggiare il grande maestro Fabrizio De Andrè con un tributo musicale a lui dedicato. Tempo di incontri e confronti, invece, ad Albenga: l’associazione Immagina Famiglie invita infatti la cittadinanza, in particolare genitori e operatori in ambito sociale, a riflettere sul tema “Quali famiglie?”.

Chiude la lunga lista di “vivande” un tris di “dolci”. Anche Varazze si dà all’arte ma con una conversazione del professor Bartolomeo Delfino sui misteri nascosti nella creazione delle opere antiche e moderne. Un altro tipo di “scoperta” sarà quello in programma ad Andora: un pool di esperti culturali ci aiuterà infatti a conoscere importanti edifici religiosi del posto come oratori cappelle. Infine uno spettacolo a Borgio Verezzi in cui il pubblico di grandi e piccoli resterà strabiliato da curiosi oggetti e simpatici pupazzi in scena.

Savona. È la più grande storia d’amore di tutti i tempi: Romeo e Giulietta, eletti a simbolo dell’amore eterno, icone dell’amore in contrasto con la società e il mondo. Scritta da William Shakespeare tra il 1594 e il 1596, la tragedia è da sempre uno dei titoli più rappresentati ed è stata oggetto di riduzioni musicali.

La nota vicenda affronta i temi sempre attuali dell’amore e della passione, dell’odio e della vendetta e il messaggio eterno che niente è più forte dell’amore enfatizza la purezza dei due personaggi principali: Giulietta, uno dei primi archetipi femminili che, andando contro la volontà dei propri genitori, darà la propria vita per dimostrare il suo amore e Romeo, il più noto innamorato della letteratura, idealista ed impulsivo, che diverrà prima assassino per vendicare l’amico Mercuzio e poi suicida.

Nella coreografia creata da Federico Veratti per il Balletto di Milano, che porterà in scena il dramma sabato 23 febbraio alle ore 21 al Teatro Comunale “Gabriello Chiabrera”, la ricchezza di passi trionfa nelle danze d’assieme, la ricerca di un’estetica personale si accentua negli emozionanti passi a due, i virtuosismi classici si fondono con armonia con espressioni moderne rivelando la straordinaria padronanza della tecnica per giungere a dinamiche diverse e di diverso approccio. Una sinfonia di oro e argento domina la scena sia per gli originali costumi – sempre di Federico Veratti – delle due famiglie rivali simboleggiate dai due colori, sia per le scene di Marco Pesta, reinterpretazione della tradizione veronese.

La musica di Čajkovksij è uno degli elementi caratterizzanti e la ricerca musicale commissionata dal Balletto di Milano, iniziata a Mosca dal maestro Bogarad e portata a termine dal maestro Michele Rovetta, è stato un lavoro complesso, partito dagli archivi di Mosca con la prima stesura dell’Ouverture-Fantasie. Scritta in varie redazioni dal 1869 al 1880 di “Romeo e Giulietta” non si è utilizzata, però, solo la celebre versione definitiva, ma anche le altre due, dando allo spettatore l’occasione di conoscere praticamente tutto il contenuto (qui presentato sotto forma di quattro frammenti) dei manoscritti custoditi a Mosca. Gli altri brani scelti sono tratti dalle musiche di scena per “La fanciulla di neve” di A.N. Ostrovskij, op.12, dalle musiche di scena per “Amleto” di Shakespeare, op. 67a, dalla “Terza Sinfonia” op. 29 e dalla “Suite n. 1 per orchestra” op. 43.

Antica Fornace Alba Docilia

La Fornace Alba Docilia di Albissola Marina festeggia cento anni di attività con una mostra di ceramiche del secolo scorso, provenienti da collezioni private, accanto a opere realizzate da Barbara Arto e Monica Viglietti, che presentano gli stili tipici dell’antica fabbrica. L’esposizione sarà inaugurata venerdì 22 febbraio alle 17:30 (guarda giorni e orari di visita) ed è curata da Enrica Noceto e Anna Pisani, che propone una ricerca storica realizzata attraverso pannelli illustrativi.

Cent’anni di Fornace o, meglio, gli ultimi cento anni. Perché la storia di quella che è oggi la preziosa struttura museale di via Stefano Grosso, nel centro storico di Albissola Marina, va indietro di secoli: un antico documento ne conferma l’attività già nel 1641. Ma la data riportata nell’insegna un po’ scrostata sopra uno dei due ingressi riporta il 1919 ed è quello l’anno in cui la rilevò Adolfo Rossello per il penultimo tratto di vita, ancora legato alla produzione ceramica, prima della trasformazione attuale in spazio espositivo e culturale.

Dal 1953, alla morte di Rossello, sono stati i suoi figli Vittorina, Pietro, Angela, Teresa e Francesco Adolfo a gestire la fabbrica, rimasta aperta fino al dicembre 1982, realizzando vasi, piatti e manifatture di qualità, oltre a un’importante produzione di stoviglie. Nel 2002 l’acquisto da parte dell’amministrazione comunale, che decise di usare il piano terra come museo, valorizzando, con la gestione della Fondazione Passarè, le tre antiche fornaci, le vasche per la decantazione della terra e alcune opere prestigiose come “La dama bianca” di Lucio Fontana (ora al MuDA) e “La figurinaia” di Umberto Piombino.

Chiusa nel 2012 in seguito al distacco di mattoni dalla volta della galleria i lavori per la messa in sicurezza della struttura, effettuati nella primavera 2016, hanno consentito la riapertura nel successivo mese di giugno, con la gestione affidata dal Comune di Albissola Marina all’Associazione Culturale “La Fornace”. Parte integrante del MuDA Museo Diffuso Albissola, ospita per tutto l’arco dell’anno esposizioni e serate e la mostra permanente “Macachi – Il presepe di Albisola”.

clan destino

Finale Ligure. Sabato 23 febbraio alle 21 al Teatro delle Udienze di Finalborgo Il ClanDestino si esibirà in “Un tributo a Fabrizio De Andrè: le sue canzoni e il suo pensiero”, spettacolo con la musica e la poetica di Fabrizio De Andrè, sapienti e accattivanti arrangiamenti di canzoni che hanno fatto la storia della musica cantautorale italiana, nello specifico genovese.

Ogni brano è una storia che descrive personaggi, luoghi, atmosfere, profumi e sensazioni. La Genova dei tempi passati con il suo dialetto e i suoi modi di dire. Questo è lo spettacolo proposto da IlClanDestino, band storica del panorama musicale ligure. I brani sono intervallati da aneddoti e brevi introduzioni dell’attore cantante Gil Vignati, che accompagna all’ascolto il pubblico in questa passeggiata tra “creuze” e “caruggi”.

La caratteristica del gruppo è quella di eseguire i brani rivivendoli senza attenersi strettamente ad una esecuzione tradizionale ma di farli assaporare al pubblico in una veste nuova, fresca, sempre attuale ma al tempo stesso rispettosa nei confronti dell’autore e delle sue opere.

immaginafamiglie albenga

Albenga. Sabato 23 febbraio dalle 10 alle 13 presso la Biblioteca Civica “Simonetta Comanedi” di Palazzo Oddo (via Roma 58, secondo piano) si terrà il seminario “Quali famiglie?” a cura dell’associazione Immagina Famiglie Aps-Ets. La mattinata prevede tre interventi: il primo sarà  “Quali famiglie? Diverse composizioni familiari: come elaborare i conflitti”, tenuto da Lia Mastropaolo, psicologa, psicoterapeuta, mediatrice familiare e direttrice de Il Metalogo Scuola Genovese Sistemica – Mediazione, Counselling, Terapia Familiare.

Seguirà “Oggi le famiglie. Il Punto di vista di una persona LGBT” con Fiorenzo Gimelli, presidente nazionale Agedo (Associazione Genitori, parenti e amici di persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Chiuderà “La famiglia omosessuale nell’affido e nell’adozione” con Stefania Panero, psicologa e psicoterapeuta dell’associazione Sjamo.

Spazio finale per il dibattito con il pubblico presente, con introduzione a cura di Alfredo Sgarlato, psicologo e mediatore familiare. Conduce Paola Buonsanti, psicologa, psicoterapeuta, sessuologa, mediatrice familiare e coordinatrice delle comunità terapeutiche del gruppo Redancia.

L’evento è a cura de Il Metalogo – Scuola Genovese di Terapia Sistemica, Mediazione e Counseling ed è aperto a tutta la cittadinanza. Visti l’attualità degli argomenti trattati e la qualità dei relatori è particolarmente consigliato a tutti i professionisti della relazione, psicologi, avvocati, insegnanti, assistenti sociali.

tavolozza pittura arte

Varazze. Sabato 23 febbraio alle ore 15:30 nel contesto delle proposte culturali organizzate presso l’Aula Magna dell’Unitre di via don Bosco il professor Bartolomeo Delfino terrà una conversazione d’arte sul tema “I misteri dell’arte: significati nascosti tra sacro e profano”. Verranno proiettate e commentate immagini d’arte antica e moderna che presentano degli enigmi di interpretazione.

Come si fa a “capire” un quadro? Basta “guardarlo” per comprenderlo davvero? Avete mai pensato di farvelo “raccontare”? “Misteri dell’Arte è un’applicazione rivoluzionaria che consente a tutti, ma proprio tutti, di apprezzare appieno nove incredibili capolavori che hanno fatto la storia dell’arte – spiega Delfino – Non importa che tu sia un neofita o un appassionato: grazie ad un’interfaccia intuitiva ed accattivante potrai navigare all’interno dell’opera per scoprire ogni dettaglio”.

“Se preferisci, invece, basterà semplicemente ascoltare: la voce narrante ti racconterà passo a passo tutti i particolari, anche quelli meno conosciuti. Se lo desideri, infine, potrai curiosare nella biografia dell’autore e nel periodo storico così da farti un’idea più precisa del contesto durante il quale l’opera è stata realizzata. Il tutto con un linguaggio chiaro, una grafica pulita e immediata e una risoluzione dell’immagine in alta definizione che ti lascerà senza fiato”.

cappella san michele andora

Ad Andora c’è una cinquantina di piccoli edifici votivi fra oratori, cappelle e piloni. Molti sono chiusi per la maggior parte dell’anno ma sono mantenuti perfettamente grazie anche all’impegno dei parrocchiani, qualcuno è in stato di abbandono, altri ancora demoliti o trasformati. Un tempo erano luoghi non solo di forte devozione ma anche celebrazioni e feste che riunivano le comunità delle tante località e borgate di Andora. La loro riscoperta è al centro del primo incontro della quarta edizione della rassegna “Storie Andoresi” in programma venerdì 22 febbraio alle ore 17:30 a Palazzo Tagliaferro.

“Andora religiosità e vita sociale nelle cappelle e negli oratori” è infatti un viaggio di riscoperta guidato dall’assessora comunale alla Cultura Maria Teresa Nasi, che ha realizzato un’accurata ricerca fotografica e che avrà al suo fianco relatori esperti e testimoni diretti, fra i quali don Sandro Marsano, parroco di Conna e San Bartolomeo, Marilena Pastorino del Comitato di Santa Rita, Nella Piccardo, testimone per le località di Moltedo e Barò, Giovanni Bianco, che racconterà della bella e sfortunata San Damiano, e tanti altri ancora, oltre al pubblico che, come sempre, è inviato ad intervenire portando i propri ricordi.

“Intorno alle cappelle e agli oratori c’era una forte vita di comunità – anticipa Nasi – Non sono mancate le contese sui santi fra le varie borgate ma comune a tutti era l’impegno per tenere viva la tradizione e lo sforzo concreto per la manutenzione. L’obiettivo va oltre questo incontro: farle riscoprire ad Andoresi e turisti, creando itinerari di visita che in parte abbiamo già sperimentato con successo con la ‘Camminata fra gli Ulivi’ e il Presepe Vivente, che hanno valorizzato le cappelle di Conna, Garassini e Duomo”.

teatro gassman

Prosegue a Borgio Verezzi la rassegna per ragazzi “Sabato a Teatro”, organizzata da Luca Malvicini e I.So. Theatre con la collaborazione del Comune. Sabato 23 febbraio alle ore 21 sarà l’allegro mix di poesia e comicità de “La Valigia delle Storie” ad animare il giovane pubblico del Teatro Gassman.

Uno spettacolo di narrazione a volte poetico a volte comico, a cura del Teatro dei Mille Colori che vedrà impegnato sul palco l’attore sanremese Salvatore Stella. Uno show dove i protagonisti saranno le storie, in grado di strabiliare e coinvolgere grandi e piccini attraverso l’uso di oggetti e pupazzi.

Perdere il treno può essere una fortunata coincidenza ed è quello che capita a Osvaldo uno strano viaggiatore carico di bagagli. L’attesa per il treno successivo è di cinquanta minuti ma Osvaldo non si perde d’animo, apre le sue valigie e… Beh, per sapere come continua e come va a finire bisogna andare a vedere lo spettacolo!

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