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Rifiuti, controlli dei carabinieri forestali nelle aziende del savonese: due denunce

Irregolarità e mancato rispetto delle autorizzazioni rilasciate per l'attività di smaltimento

Cisano sul Neva/Andora. Proseguono i controlli dei carabinieri forestali di Savona nei confronti delle aziende che si occupano della gestione e smaltimento dei rifiuti.

Nelle scorse settimane, le Stazioni Forestale di Zuccarello e Andora unitamente ai Carabinieri del Nucleo Operativo di Alassio ed alla Stazione di Cisano sul Neva, hanno eseguito diversi controlli su società che esercitano nel territorio e che si occupano di attività di recupero rifiuti in genere ed attività di raccolta e trattamento veicoli fuori uso.

Per due di queste, che operano nei comuni di Cisano sul Neva ed Andora è stata inoltrata informativa alla Procura della Repubblica di Savona in quanto non rispettavano le prescrizioni contenute nelle autorizzazioni rilasciate.

Tali prescrizioni sono state impartite per garantire un sistema efficiente di recupero e promozione del riciclaggio dei materiali nonché un elevato livello di protezione per la salute dell’uomo e dell’ambiente.

Per un’impresa le contestazioni mosse riguardano principalmente il deposito incontrollato di rifiuti, realizzato in aree esterne all’impianto e non regolarmente autorizzate, il mancato rispetto di separazione dei settori per lo stoccaggio delle singole categorie di rifiuti che, oltre a generare una diversa classificazione degli stessi provoca un declassamento merceologico che ne comporta il conferimento a discarica anziché il riciclo.

All’altra azienda, oltre al mancato rispetto dei settori di stoccaggio e lavorazione, è stato contestato il mancato rispetto delle fasi di trattamento dei veicoli fuori uso nonché della scorretta messa in sicurezza degli stessi mediante la preventiva ed immediata eliminazione dei componenti pericolosi quali accumulatori, serbatoi di gas, filtri, fluidi e oli.

Irregolarità nelle due aziende sono state riscontrate in merito alla manutenzione dei piazzali. In questo coso si è contestato il mancato adeguamento alle norme tecniche, soprattutto per quanto concerne la raccolta dei liquidi e delle acque meteoriche ed il loro convogliamento e preventivo trattamento, prima dello scarico in un corpo recettore (corso d’acqua o fognatura), che potrebbe causare la contaminazione del terreno e delle falde.

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