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Rari, pareggio in rimonta. Angelini: “I ragazzi ci hanno creduto, con voglia e determinazione” risultati

Biancorossi in corsa per la salvezza: "Stiamo cercando di tenerci lontani dall'ultimo posto e di provare a usare le cartucce che abbiamo"

Savona. Terzo pareggio in campionato per la Rari Nantes Savona, capace di rimontare dal 3-7 al 7 pari con l’Iren Genova Quinto.

Rari Nantes Savona - V.K.Mornar Split

I biancorossi si sono trovati sotto senza particolari demeriti, poi hanno tirato fuori il carattere. Ed è per questo che Alberto Angelini elogia la sua squadra. “Questo può succedere nella pallanuoto – dichiara a fine partita -. È successo anche altre volte in questo campionato, siamo una squadra troppo giovane che deve imparare a convivere anche coi passivi, per poi rimontare o provare a giocarsela fino alla fine. Questo avevo chiesto ai ragazzi, stranamente si è verificato e sono contento, almeno di questo, perché hanno pensato di crederci fino alla fine. È chiaro, andare sotto in quella maniera è stato un po’ frustrante, perché erano gol da lontano, gol allo scadere, non che gli avversari avessero costruito particolarmente”.

“Però ci sta: l’importante è averci provato, l’importante è vedere che la squadra dal punto di vista della forma atletica c’è, si confronta con squadre più forti fisicamente, con più chili, e lo fa con grande voglia e determinazione – sottolinea l’allenatore -. Oggi per me potevamo anche vincerla, perché io la penso sempre così, però è chiaro, sul 7 a 3 in tutti avrebbero firmato per un pareggio. Io voglio sempre il meglio e il meglio dei miei ragazzi, per oggi, è crederci fino alla fine“.

Grazie alle sconfitte di Catania e Bogliasco, la Rari Nantes Savona si porta a più 5 sull’ultimo posto, confermando di essere sulla buona strada per evitarlo. “È l’unica strada che stiamo cercando di percorrere. Avere anche la velleità con questa formazione di non andare ai playout sarebbe surreale. Quindi stiamo cercando di tenerci lontani da quell’ultimo posto e di provare a usare le cartucce che abbiamo fino alla fine, sperando anche nel rientro di Giovanni Bianco a metà marzo. È un anno di formazione per molti di questi giovani; il cammino sta andando avanti piano, magari con degli intoppi, con tante difficoltà, ma stiamo costruendo una Rari per il futuro, che sia in A1 o in A2. La Rari non finirà qua“.

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