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Quiliano 2019, niente intesa tra i gruppi di Ferrando e Isetta: Fersini avrà uno sfidante, ma chi?

Il secondo candidato potrebbe non essere Isetta: “Non è automatico né escluso”

Quiliano. Da una parte Rodolfo Fersini, dall’altra un esponente del “gruppo allargato” di Nicola Isetta. Sarà quasi certamente questo lo scenario alle urne a Quiliano, dove il sindaco uscente Alberto Ferrando sta per terminare il secondo mandato. A confermarlo sono entrambi gli sfidanti del 2014, e non era così scontato.

Per qualche tempo, infatti, si è tentato di trovare una intesa tra il gruppo consiliare a sostegno di Ferrando e il “gruppo allargato” di Isetta (comprendente i quattro consiglieri di minoranza e gli altri candidati del 2014, che hanno continuato a sostenere da fuori il progetto). Il dialogo alla ricerca di punti in comune per intraprendere un percorso condiviso, però, non ha avuto buon fine: e allora ognuno per la sua strada, per una sfida che si preannuncia “al cardiopalma” come 5 anni fa, quando Ferrando sconfisse Isetta per una manciata di voti.

La maggioranza la sua scelta l’ha già fatta: a tentare di succedere a Ferrando sarà Rodolfo Fersini, al timone di una lista civica chiamata “Quiliano Domani” che a sostegno (chissà se “in chiaro” o dietro le quinte) avrà ovviamente il Pd, partito del sindaco uscente. Una candidatura, quella dell’attuale presidente della Società Polisportiva di Quiliano, che ha fatto storcere il naso a qualcuno a causa del suo passato lavorativo da responsabile delle relazioni industriali di Tirreno Power. “Il suo nome è stato proposto ‘dal basso’ – spiega però Ferrando – e come gruppo consiliare abbiamo deciso di convergere su di lui. D’altronde una delle poche condizioni condivise con il gruppo di Isetta era che ci fosse un rinnovamento”.

A sfidarlo, dunque, ci sarà qualcuno della minoranza di “Progetto Comune”. Non necessariamente, però, sarà l’attuale leader Nicola Isetta: “Buona parte di quelli che parteciparono 5 anni fa ha deciso di continuare, e il gruppo si sta ulteriormente allargando. Per questo è prematuro esprimermi sulla mia candidatura: non è scontata né esclusa, non c’è nulla di automatico o definito. Il gruppo che si sta formando dovrà pensare ai prossimi 5 anni, per questo si dovrà decidere tutti insieme il contenuto del programma e di conseguenza il candidato sindaco. Scelte strategiche che faremo in tempo brevi”.

L’unica certezza, al momento, è che l’ipotesi di dar vita a una lista unica è definitivamente tramontata: “Qualche tempo fa abbiamo fatto sapere al Pd che non avevamo ancora deciso se presentarci o meno alle elezioni, ma che sicuramente c’erano scelte fatte dell’amministrazione Ferrando in questi anni che non avevamo condiviso e altre su cui c’era stata convergenza. Per questo abbiamo fissato un primo incontro al quale, però, si sono presentati lo stesso Ferrando e la sua vice Mara Giusto: a quel punto abbiamo spiegato che ci sembrava poco credibile un accordo negli ultimi 5 mesi dopo che per 5 anni non avevamo mai espresso nei loro confronti nessuna apertura a forme di collaborazione o intesa. Per creare un percorso serio era necessario un rinnovamento dei due gruppi“.

Da lì un nuovo incontro (“a cui non ho volontariamente partecipato”, spiega Isetta), tra il “gruppo allargato” e una rappresentanza di quello di Ferrando. Ma anche lì, fumata nera. E così il testa a testa sembra ormai inevitabile: resta solo da capire chi sarà il secondo protagonista.

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