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Prima seduta del nuovo Consiglio provinciale, Olivieri: “Auspico unità e condivisione” fotogallery

Il Pd pronto a fare opposizione, ancora stand by sulle deleghe ai consiglieri

Provincia. E’ iniziato ufficialmente il nuovo corso di Palazzo Nervi dopo l’elezione di domenica 27 gennaio: oggi prima seduta del consiglio provinciale, nel quale non si escludono ancora polemiche politiche e strascichi post-voto, con i consiglieri del Partito Democratico pronti a fare opposizione rispetto al nuovo assetto della Provincia e alla presidenza di Pierangelo Olivieri.

Consiglio provinciale 2019

Tuttavia il presidente della Provincia spera ancora di ricompattare tutte le anime del Consiglio e iniziare un percorso all’insegna della condivisione e dell’unità di intenti. “Questa è la speranza e l’obiettivo, lo ribadirò nel mio discorso di questa mattina”, ha detto il presidente Olivieri.

“Il mio impegno è nato dal documento dell’agosto scorso quando si è arrivata ad una mia elezione condivisa da tutte le forze politiche. Abbiamo tanti argomenti e priorità, anche in relazione alle risorse, pari a 3,5 milioni di euro, assegnate alla Provincia di Savona per strade, viabilità, lavori pubblici e scuole. Dal mio punto di vista è indispensabile lavorare assieme a tutela del territorio e dei cittadini. La nostra Provincia come ente ha bisogno dell’impegno e della forza di tutti: iniziamo a rimboccarci le maniche”.

Il consiglio provinciale con il presidente della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri risulta così composto: sette seggi sono stati assegnati alla lista “Cambiamo la Provincia” e in particolare a Luana Isella (consigliere del Comune di Loano), Fiorenzo Ghiso (consigliere del Comune di Savona), Alessandro Bozzano (sindaco di Varazze), Francesco Bonasera (consigliere del Comune di Spotorno), Ilaria Piemontesi (consigliere del Comune di Cairo Montenotte), Luigi Bussalai (consigliere del Comune di Savona), Eraldo Ciangherotti (consigliere del Comune di Albenga); tre  seggi sono stati assegnati alla lista “Savona Uniti per la Provincia”, nelle persone di Mattia Fiorini (sindaco del Comune di Spotorno), Rodolfo Mirri (consigliere del Comune di Carcare), Massimo Niero (sindaco di Cisano sul Neva).

“Sono convinto, come più volte ribadito in questi ultimi mesi, che il nostro Ente abbia bisogno dell’impegno e della forza di tutti per lavorare e rispondere al meglio alle esigenze e ai bisogni del territorio savonese. Un territorio da gestire in sinergia con i rappresentanti di un Consiglio provinciale che dovrà dare voce all’intero comprensorio. I temi da affrontare sono numerosi e importanti, soprattutto, per una provincia, come quella di Savona, che da diversi anni vive e subisce gli effetti di una crisi economica che coinvolge e impatta sul sistema costa ed entroterra. Il ruolo delle Province nello sviluppo locale è, oggi più che mai, strategico. La speranza è che nel corso del 2019 il Governo possa iniziare ad avviare convintamente il processo di revisione della Legge Delrio al fine di restituire a questi Enti la loro vocazione primaria e garantire la piena attività risanandone i bilanci e definendone ruoli e programmazione”.

“I finanziamenti assegnati al nostro Ente, dalla legge di Bilancio 2019, non sono da considerare un traguardo, bensì una base su cui impostare il lavoro dell’Ente che rappresento, che si trova finalmente ad avere una prospettiva meno di contingenza. Un mandato quindi, il mio e del nuovo Consiglio, impegnativo e difficile che deve essere necessariamente finalizzato al miglior vantaggio per il nostro territorio. Strade e scuole, Ato idrico, piano provinciale rifiuti e trasporto pubblico, area di crisi complessa tutte questioni che richiedono attenzione da parte di una Provincia unita, una Provincia intesa come Casa dei Comuni e dei sindaci”.

Tra i temi caldi all’ordine del giorno l’emergenza neve, con la richiesta di incontro al Prefetto avanzata anche dai comuni dell’entroterra, senza contare le non semplice matasse da sborgliare come l’Ato idrico e il piano provinciale dei rifiuti che entro l’anno dovrà essere approvato.

Il numero uno di Palazzo Nervi non vuole comunque entrare nella polemica politica: “Credo che sia stato detto e scritto fin troppo, anche perchè, alla fine dei conti, l’attuale formazione del consiglio provinciale sarebbe maturata anche con una lista unitaria. Personalmente sono rimasto dispiaciuto da alcuni epiteti e titoli che mi sono stati assegnati, tuttavia, ripeto, desidero andare oltre certi aspetti e operare in maniera congiunta con gli altri consiglieri”.

L’assegnazione delle deleghe avverrà in un secondo momento, dopo che il presidente Olivieri avrà concluso il giro di consultazioni tra gli stessi consiglieri: un passaggio alquanto delicato, in quanto potrebbe concretizzare una Provincia con il centrodestra al governo e il centrosinistra all’opposizione.

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