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Oltre un milione di follower e Valentino Rossi e Alessandro Cattelan tra i fan: è di Ceriale il creatore di “Ubriachi Fanno Cose” fotogallery

Ha più del doppio dei follower di Vittorio Brumotti (che ne ha 492 mila) e quasi gli stessi di Annalisa Scarrone (che ne ha un milione e 200 mila)

Ceriale. Il suo profilo Instagram ha quasi un milione e 100 mila follower, più del doppio di quelli di Vittorio Brumotti (che ne ha 492 mila) e quasi gli stessi di Annalisa Scarrone (che ne ha un milione e 200 mila). I suoi post vengono visualizzati e condivisi anche da Vip, sportivi e personaggi del mondo dello spettacolo come Valentino Rossi e Alessandro Cattelan. E tra poco partiranno il merchandising e gli eventi live. Uno dei quali potrebbe tenersi anche nella sua città: Ceriale.

Ubriachi Fanno Cose

E’ infatti savonese (e specificatamente cerialese) la mente creativa dietro a “Ubriachi fanno cose”, la community Facebook e Instagram che raccoglie i video più folli, le foto più divertenti e i meme migliori a tema rigorosamente alcolico. Una carrellata dei “migliori peggiori momenti” vissuti in stato di ebbrezza alcolica da persone di tutto il mondo ed un inno volutamente scherzoso del potere consolatorio di birra, vino e superalcolici. Ma ovviamente la pagina è aperta a tutti i tipi di contributi, dall’attualità alla Tv alla politica, purché siano in grado di strappare un sorriso (e siano in piccole dosi).

Il suo nome è Diego Ghirardo. La sua creatura è nata per gioco e divertimento nel settembre del 2017 su Instagram: “Ero follower di una pagina americana il cui nome è proprio la traduzione in inglese di ‘Ubriachi fanno cose’ – spiega – L’ho sempre trovata estremamente divertente e siccome in Italia non c’era niente del genere, ho pensato di crearne una simile”.

Intervistati in questo senso, i gestori di differenti pagine altrettanto (o anche meno) seguite hanno sempre raccontato ai media di dedicare moltissimo tempo alla cura del loro prodotto. Per Diego, invece, gestire “Ubriachi fanno cose” è un lavoro relativamente complicato: “Questo non è il mio primo lavoro. Vi dedico del tempo, ma non lo faccio a tempo pieno. Per me è prima di tutto un divertimento”.

Ugualmente il successo è stato praticamente immediato: vuoi per la qualità dei contenuti, vuoi per il fil-rouge che li unisce e che finisce per riguardare tutti noi (almeno una volta nella vita), vuoi per lo spirito più o medico sadico che contraddistingue il pubblico dei social, nei giro di un poco più di un anno il profilo Instagram ha raggiunto numeri elevatissimi. Cosa che ha costretto Diego anche a fare un po’ di selezione circa i propri post: “Inizialmente pubblicavo i video o le foto migliori trovate in rete. Poi, mano a mano che la comunità si allargava, ho iniziato a ricevere materiale originale dai follower. Mi arrivano almeno una cinquantina di video al giorno. Ovviamente vengono pubblicati solo i più divertenti”.

Che spesso, però, non sono altrettanto divertenti per chi ne è protagonista: “Alcune volte gli stessi utenti che mi avevano inviato il video mi hanno chiesto poi di eliminarlo. Io accontento tutti. Questa pagina è nata per divertimento”.

I migliori meme di

Tra i fan, come detto, ci sono anche “Very important people”. I nomi sono davvero eccellenti: “Alessandro Cattelan mi ha citato e ha mandato in onda un mio video durante una puntata del suo programma. Valentino Rossi mi ha contattato invitandomi ad andare a trovarlo. Un giocatore del Genoa mi ha regalato i biglietti per alcune partite”. Ma il rapporto è a doppio senso: “Qualche settimana fa ho scritto agli attori della soap-opera preferita di mia madre, chiedendo loro se potevano registrare un video messaggio di auguri per il suo compleanno. Mi hanno accontentato, sono stati davvero gentilissimi”.

E che intorno a Diego e alla sua “creatura” si sia creata una vera e propria community viva e vitale lo confermano anche aspetti ritenuti secondari e che pure sono il primo biglietto da visita di chi va a visitare le pagine Facebook ed Instagram, cioè le cosiddette “immagine di profilo” e “immagine di copertina”. Che “sono state realizzate da un amico grafico. Sono sue creazioni originali, studiate apposta per me”.

Vista la cura di questi dettagli, il raddoppio della piattaforma, da Instagram a Facebook, è stato quasi naturale: “La pagina Facebook è nata in seguito, ma nonostante questo ha oltre 100 mila fan. Non la gestisco personalmente, ma se ne occupa un amico. Facebook, però, è il social network sul quale puntiamo meno perché è in fase discendente. Instagram è il futuro”.

E il futuro di Diego, invece, va oltre il mondo digitale: “A marzo organizzeremo il primo evento live in una discoteca di Milano. Io e molti follower della pagina ci ritroveremo per una serata di divertimento. Magari quella sera vedremo esordire anche le magliette ufficiali della nostra community. Spero sia il primo di una lunga serie. E che uno possa essere organizzato anche qui a Ceriale. Anzi, invito l’amministrazione comunale ed il sindaco a contattarmi”.

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