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Neve e viabilità nel caos, Cna Fita all’attacco: “Autotrasportatori parte lesa, non responsabili dei problemi” foto

Dopo il vertice in Prefettura di ieri, l'associazione di categoria spiega in maniera chiara la sua posizione

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Savona. “Essere capaci di trasformare la parte lesa in soggetto responsabile del problema è un’abilità tutta Italiana”. A dirlo è Matteo Sacchetti, segretario provinciale di Cna Fita Savona il giorno dopo il vertice in Prefettura per discutere dei problemi alla viabilità durante la recente emergenza neve.

“Ci si dimentica spesso e volentieri che gli autotrasportatori costituiscono una clientela di tutto rispetto per i concessionari delle autostrade che dovrebbero operare con diligenza per garantire il mantenimento del servizio di viabilità sulle tratte di propria competenza” aggiunge Sacchetti.

“Tutte le volte che si impedisce ad un camion regolarmente munito di attrezzature invernali di percorrere l’autostrada – sostiene Giuseppe Barberis, delegato provinciale CNA Fita – oltre a creare un disservizio e a riversare il problema sulla viabilità ordinaria e sui Comuni di competenza, si arreca un grave ed ingiusto danno economico all’azienda di autotrasporto”.

“A questo si aggiungano – continua Barberis – nuovi divieti che riguardano anche la viabilità ordinaria sommando disagi a disagi”.

“Oggi le condizioni definite estreme dai concessionari vengono attribuite ad eventi del tutto normali nella stagione invernale per zone, quali quelle della Val Bormida, abituate ad accumuli nevosi ben più rilevanti di quanto visto nell’ultima nevicata. Cna Savona dal canto suo nell’invitare le aziende del settore ad accertarsi sempre, per l’incolumità stessa dei propri autisti e per tutti gli utenti, della regolare ed efficiente dotazione di ogni automezzo, continua ad evidenziare da tempo il problema della inadeguatezza delle infrastrutture, assolutamente insufficienti a sostenere la logistica che richiede oggi la Liguria e in particolare la Provincia di Savona ormai prossima all’attivazione della piattaforma Maersk. Cosa accadrà alla viabilità quando si dovrà far fronte anche a questo senza il casello di Bossarino?” concludono da Cna Savona.

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