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I Magazine di IVG.it - L'Angolo dei Curiosi

Illuminiamoci di meno

"L'Angolo dei Curiosi" è la rubrica per chi è desideroso di vedere, ascoltare, conoscere: ogni giovedì con Daria Croce e Giulia Grenno

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Domani è il primo giorno di Marzo.
Per quello che mi riguarda, il mese di Febbraio è volato senza quasi che me ne rendessi conto e domani si riparte con un nuovo mese che sa già di primavera.
Domani è la giornata dedicata a “M’illumino di meno”, un’iniziativa promossa e voluta da Radio 2 e Caterpillar e che dal 2005 celebra e sensibilizza riguardo al risparmio energetico.
Durante questa giornata si invita a spegnere le luci ad una determinata ora: un gesto d’amore per il nostro pianeta.
Tutti possono partecipare e, ogni anno, il coinvolgimento è sempre sentito in tutti gli angoli del nostro Paese: si spengono il Duomo di Milano, la Torre di Pisa, il Colosseo. E poi il Quirinale, il Senato e la Camera.
Tutti insieme per un momento di affetto nei confronti della nostra cara e stanca Terra.
Un momento che può invitare ad essere romantici: può essere il pretesto per una cena a lume di candela, per apprezzare il tramonto e il cielo stellato.
Per vivere un momento di detox digitale, anche solo per poche ore.

Ecco il decalogo delle azioni da adottare a partire da questa giornata e da far diventare abitudini:
1. spegnere le luci quando non servono.
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici.
3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria.
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola.
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre.
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria.
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne.
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni.
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni.
10. utilizzare l’automobile il meno possibile, condividerla con chi fa lo stesso tragitto. Utilizzare la bicicletta per gli spostamenti in città.

Volete sapere di più sulla filosofia di “M’illumino di meno” 2019? A seguire la troverete raccontata sapientemente dagli organizzatori:

“La Terra è stanca.
Usurata, sfinita, a rischio. Ce lo dice con il clima che cambia. La Terra – ci piace pensarla come Terra Madre – è logorata dall’uomo è dalla sua economia lineare. Quella che estrae le materie prime, scava, coltiva, spreme il pianeta. Quella che trasforma le materie in oggetti, beni – cose utili e cose inutili – utilizzando molta energia; quella che ci chiede di usare le cose – un po’, tanto oppure poco – e poi di buttarle. Le cose diventano rifiuti, bisogna trovare dove metterli e cercare altre materie prime. Ci sono molte pressioni perché le cose durino poco, l’economia lineare ha fretta.
L’economia lineare consuma la Terra. Le materie prime non sono infinite, la Terra non è infinita: ha i suoi limiti e ha cominciato a farcelo capire.
La salvezza del genere umano sulla Terra passa dall’economia circolare: riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, abolire “il fine vita”, mantenere, recuperare, rigenerare. Tenere il più possibile in circolo.

L’economia circolare ha cominciato come una nicchia – tutto comincia con poco – adesso sta diventando economia vera. Ci investono grandi aziende, nascono nuove occupazioni.
L’Italia è tra i leader mondiali nell’economia circolare. Nel riciclo degli imballaggi siamo i primi. Possiamo esserne orgogliosi e fare di più. “L’economia circolare deve sostituire quella lineare perché le risorse mondiali non sono infinite e sprecare non ha senso”, parole del Ministro dell’Ambiente.
L’economia circolare è quella di una seconda opportunità. E di una terza e di altre ancora. Senza fine.
L’economia circolare ha un messaggio profondo: ci dice che le cose non finiscono mai. Si rigenerano: bottiglie dell’acqua minerale che diventano maglioni, carta dei giornali che ritorna carta dei giornali, una cornetta del telefono diventa una lampada, fanghi che diventano biogas e molto altro. Tutto può diventare altro.

Ri-uso
Ri-creo Laboratori nelle scuole, inventiva per dare nuova vita agli oggetti
Ri-passo in padella
Ri-salto il risotto
Ri-metto in tavola. Una cena antispreco che svuota il frigo e finisce gli avanzi
Ri-acchiappo: in Svezia lo chiamano “plogging”, corro o cammino e intanto raccolgo i rifiuti
Ri-ciclo creativo, Ri-utilizzo, Ri-ciccio: in inglese si dice “upcycling”. Utilizzo materiali di scarto, cose da gettare, per creare nuovi oggetti con un valore maggiore del materiale originale.
Ri-pesco: organizzo uno “swap party”, una festa in cui è possibile scambiarsi capi d’abbigliamento, accessori, cose
Ri-vedo vecchi amici a una cena antispreco
Ri-penso il mio stile di vita
Ri-qualifico un quartiere. Sono il sindaco, lo posso fare
Ri-lamo il parquet invece di cambiarlo
Ri-fiuto la plastica
Ri-spetto l’ambiente e le idea degli altri. Anche se non spengono le luci per M’illumino di Meno
Ri-spengo le luci. E’ M’Illumino di Meno”

Che sa un inizio Marzo a lume di candela, di rispetto e di partecipazione.

Per informazioni.

“L’Angolo dei Curiosi” è la rubrica di IVG a cura di Daria Croce e Giulia Grenno per chi è desideroso di vedere, ascoltare, conoscere, ritrovarsi o dissentire. A Daria e Giulia piacciono il profumo dei libri, il rumore della puntina che tocca il vinile, il buio in sala quando sta per iniziare un film, l’odore delle cartolerie, il ticchettio della macchina da scrivere, i ritratti in bianco e nero, le prospettive diverse, fermarsi col naso all’insù.
Se ti piace almeno una di queste cose, prenditi una pausa insieme a noi
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