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“Ho bisogno di fare un bancomat” e chiede un passaggio e tenta di derubare l’automobilista, ma è un carabiniere: arrestata

In manette è finita una 36enne che ha tentato di rubare 20 euro: è indagata anche per altri tre episodi analoghi

Albenga. Ha chiesto aiuto ad un automobilista spiegando di avere la necessità di essere accompagnata ad uno sportello bancomat per prelevare urgentemente dei soldi, ma non poteva certo immaginare che l’uomo fosse un carabiniere libero dal servizio e che, di lì a poco, avrebbe scoperto le sue reali intenzioni: derubarlo. Così una trentaseienne nata in Svizzera, Elisa Carozza, che nell’ultimo periodo si era stabilita nell’albenganese, è finita in manette con l’accusa di furto aggravato di 20 euro in contanti, prelevati dall’auto del militare.

Le manette sono scattate ieri mattina all’interno di un distributore di benzina di Albenga dove la vittima del furto si era fermata per fare rifornimento. Approfittando del fatto che l’uomo era sceso dalla vettura, la finta “autostoppista” ha preso i soldi custoditi in un vano porta oggetti ed ha cercato di darsi alla fuga. Un comportamento che però non è sfuggito al militare che, con grande prontezza, ha subito allertati i colleghi. La pattuglia del nucleo operativo radiomobile è intervenuta in pochi minuti bloccando Elisa Carozza che, nel frattempo, aveva anche cercato di disfarsi dei contanti buttandoli a terra. Per lei sono quindi scattate le manette con l’accusa di furto aggravato.

Questa mattina è stata processata per direttissima in tribunale a Savona ed il giudice Emilio Fois ha convalidato il suo arresto disponendo per lei la misura dell’obbligo di presentazione quotidiano ai carabinieri (al momento la donna, che risulta senza fissa dimora, era ospite di alcuni conoscenti nell’albenganese).

Vista la richiesta di termini a difesa del suo legale, l’avvocato Lorenzo Corridori, il processo è stato rinviato al prossimo 8 marzo quando la donna valuterà se chiedere un rito alternativo.

Non è da escludere che nella prossima udienza il pm Cristiana Buttiglione contesti alla trentaduenne anche gli altri tre casi analoghi (un furto e due truffe) per i quali è stata denunciata dalle vittime ai carabinieri di Ceriale e Albenga. Secondo quanto ricostruito dai militari, la donna utilizza sempre lo stesso modus operandi: chiede un passaggio spiegando di avere bisogno urgente di prelevare o comprare dei farmaci per i figli e poi, dopo aver raccontato la sua storia strappalacrime, tenta di rubare i soldi al malcapitato di turno o di farseli prestare.

Il primo episodio per il quale è indagata a piede libero risale al dicembre scorso quando la donna avrebbe rubato 60 ad una signora che le stava dando un passaggio, il secondo ed il terzo a gennaio quando avrebbe sottratto a due automobilisti rispettivamente 30 e 200 euro dopo essersi fatta dare un passaggio con la scusa di dover comprare dei farmaci.

Raggiri che, negli anni scorsi, la donna avrebbe commesso anche tra la Svizzera e il comasco dove ormai la truffa che metteva in atto era diventata “famosa” tra gli automobilisti.

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