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Gli studenti di architettura studiano la riqualificazione delle aree verdi del Santa Corona

Un progetto, sviluppato dai Lions Club Loano Doria, in collaborazione con la facoltà di architettura di Genova, dipartimento del paesaggio e Asl2

Pietra Ligure. Questa mattina circa 70 studenti delle facoltà di architettura dell’Università di Genova al primo anno del corso di laurea magistrale interateneo di “Progettazione delle Aree verdi e del Paesaggio” hanno effettuato un sopralluogo all’interno dell’ospedale Santa Corona per studiare e progettare una riqualificazione di alcune aree verdi del parco del nosocomio. I ragazzi erano accompagnati dal personale della direzione medica.

Il progetto, sviluppato dai Lions Club Loano Doria, in collaborazione con la facoltà di architettura di Genova, dipartimento del paesaggio e Asl2, prevede un concorso per la migliore idea progettuale avente per oggetto alcune aree verdi dell’ospedale Santa Corona. Le zone sono state individuare in base alla possibilità che si prestino ad uno studio di riqualificazione e miglioramento ambientale ed al fine di garantirne un utilizzo diffuso.

Grazie alla disponibilità della professoressa Adriana Ghersi, docente di “Analisi del Paesaggio e Progettazione del Paesaggio” nel corso di laurea triennale in “Tecniche per l’Architettura del Paesaggio” e nel corsi di laurea specialistica biennale in “Architettura del Paesaggio”, il tema del concorso sarà oggetto del secondo semestre dell’anno accademico in corso.

Lo studio ha preso il via stamattina con un sopralluogo eseguito da un team composto da diversi soci del Club, tra cui noti architetti della zona e da circa settanta studenti universitari accompagnati da alcuni docenti del Politecnico di Torino e Milano e dell’Istituto d’Architettura del paesaggio di Genova. I ragazzi hanno studiato gli spazi, preso visione del contesto in cui si sviluppa il presidio e registrato le informazioni trasmesse da alcuni operatori dell’ospedale, evidenziando come queste zone possano rappresentare aree dedicate sia ai pazienti ed ai loro familiari, sia agli stessi dipendenti.

“Mi aspetto che sia un modo di crescere e di capire come si possa interagire anche con questo tipo di struttura e di utenza con cui non ho mai avuto esperienza – riferisce Andrea, uno degli studenti del corso – E penso che l’elemento del verde sia fondamentale specialmente per chi soffre. Avere la possibilità di pensare la riqualificazione di un’area così grande e frammentata è una sfida ed una grande opportunità per noi, uno stimolo per crescere e non solo dal punto di vista professionale, considerando in primis gli utenti e fruitori del nostro lavoro, rivolto più agli altri che a noi stessi”.

Lo scopo del premio è promuovere un laboratorio d’architettura che possa attrarre nuove idee, stimolare intelligenze e finanziamenti per continuare a sottrarre all’incuria quegli spazi urbani e quei monumenti che tutti vorremmo vedere tutelati e rinnovati. Il concorso ha, infatti, tra le sue finalità, quella della conservazione e della valorizzazione del territorio di Loano e limitrofo. Questa iniziativa, pertanto, vuole inaugurare una nuova attività culturale legata all’architettura del paesaggio con il dichiarato obiettivo di promuovere il valore dell’attività progettuale come strumento indispensabile per comprendere il passato e ridefinire i rapporti con le attuali esigenze della città contemporanea. Il Lions Club Loano Doria si pone l’obiettivo ambizioso di aprire il dibattito sulla tutela e valorizzazione dell’esistente e allo stesso tempo di raccogliere nuove idee per possibili futuri programmi d’intervento volti a consolidare e migliorare l’aspetto delle nostre città.

Come concordato con la direzione dell’Asl n. 2 il tema del premio per l’anno 2018-2019 riguarda la riqualificazione di una porzione di aree verdi all’interno dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure ed in particolare l’area frontistante il padiglione ex infettivi destinato a mutare destinazione in hospice. L’area è stata individuata, su suggerimento della direzione ed il tema progettuale sarà quello di integrare l’area verde alle diverse funzioni poste al contorno dell’area. La riqualificazione dell’area viene quindi intesa come occasione unica e significativa di ”restauro ambientale” che può sicuramente favorire la giusta relazione del verde in ambito paesaggistico, altrimenti decontestualizzato dall’intorno.

Il progetto dovrà contenere indicazioni per: arredi e materiali complementari come recinzioni perimetrali, pavimentazioni, elementi segnaletici (bacheche, pali, ecc.), sedute, tavoli e altri elementi di arredo, manufatti per la socializzazione come tettoie e pergolati, apparecchi d’illuminazione; elementi vegetali come alberi, arbusti, rampicanti, siepi perimetrali; schema di massima di impianti tecnologici come quelli di raccolta e accumulo acque piovane, di irrigazione, di pubblica illuminazione.

I progetti dovranno prestare particolare attenzione ai seguenti obiettivi: economicità complessiva delle opere e della loro manutenzione; qualità del design dei manufatti; riuso e riciclabilità dei materiali; risparmio della risorsa idrica; conservazione e incremento della biodiversità tramite opportuni elementi funzionali, idonee strutture e specifici manufatti (ad es. aiuole fiorite, alberi da frutto, nidi artificiali, bat box, casette per insetti impollinatori, ecc.); possibilità d’uso dell’area da parte di tutte le fasce di età e di portatori di handicap; possibilità dell’area di svolgere la funzione di aggregazione sociale fra i diversi conduttori (anche tramite spazi comuni opportunamente pensati).

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