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Finale Ligure, il Comune espone la bandiera francese e scoppia la polemica foto

Duramente criticata la presa di posizione del sindaco Frascherelli: "Inopportuna e anticostituzionale, una mancanza di rispetto verso i finalesi"

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Finale Ligure. “Come Imperia, Cuneo e l’Università di Torino, abbiamo appreso la bandiera francese per manifestare la nostra amicizia con la Francia, la sua storia e il suo popolo”. Così ieri sera il sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli ha annunciato la decisione di esporre sulla facciata del Comune la bandiera francese: un gesto inevitabilmente riconducibile agli ultimi eventi politici e ai contrasti tra il Governo italiano e quello transalpino.

La presa di posizione, però, ha scatenato diverse reazioni negative in paese, testimoniate dalle decine di commenti contrari sotto il post del sindaco. “Un gesto inopportuno – accusa il pentastellato Davide Badano – perché il Governo Italiano è vicino ai cittadini francesi che protestano contro il Governo francese e contro le sue politiche di austerity. Stai dando la solidarietà di tutta la città di Finale, e quindi anche la mia, non alla Francia e ai suoi cittadini, ma al Governo francese e alle sue politiche di sfruttamento dei paesi africani”.

“Strano comportamento di una lista che il Sindaco ha definito più volte civica – tuona invece la sezione finalese della Lega – comportamento risibile oltre che illegale, non è ammessa infatti l’esposizione di bandiere straniere su edifici istituzionali al di fuori dei casi previsti dal cerimoniale di Stato. Inoltre una grave mancanza di rispetto nei confronti dei finalesi in quanto il Palazzo Comunale è la casa di tutti i cittadini e non solo di coloro che la pensano come il sindaco e la sua giunta. Sarebbe interessante conoscere il parere di coloro che si sono battezzati moderati all’interno della maggioranza. Questo gesto inqualificabile ha finalmente e definitivamente fatto gettare la maschera al Sindaco Frascherelli che oramai è chiaro a tutti che dal primo giorno guida una maggioranza schierata a sinistra”.

“Vedendo sventolare la bandiera francese vi assicuro che lo stupore è stato totale – rincara la dose Nicola Daccò – già da tempo mi ero allontanato dall’attuale amministrazione, ma questo fatto inaspettato è il colpo di grazia definitivo. La cosa che reputo più grave è che il Comune è la casa di tutti i cittadini, non un’abitazione privata… e si devono rispettare le idee di tutti, specie di chi magari la pensa in modo diverso. Partendo da queste motivazioni invito tutti i cittadini finalesi ad esporre dalle finestre il nostro tricolore”.

Frascherelli, in questa battaglia, è in buona compagnia: come rimarcato da lui stesso anche il sindaco di Imperia, Claudio Scajola, ha deciso di testimoniare la propria vicinanza alla Francia con un gesto concreto, in questo caso illuminando la facciata del Comune con i colori della bandiera transalpina. E anche lui è diventato bersaglio degli strali, in questo caso, del presidente del consiglio regionale Alessandro Piana: “Un episodio non solo vergognoso nei confronti del nostro Paese che ha finalmente un esecutivo che ne conserva la dignità in tutta Europa, a differenza di quanto è accaduto fino a poco tempo fa, ma anche anticostituzionale. Infatti, la materia è normata in maniera precisa dal Presidente della Repubblica: all’esterno e all’interno degli edifici pubblici si espongono bandiere di Paesi stranieri solo nei casi di convegni, incontri e manifestazioni internazionali, o di visite ufficiali di personalità straniere, o per analoghe ragioni cerimoniali. Auspico in un immediato passo indietro rispetto a questa irrispettosa scelta del sindaco, che dovrebbe rivolgere le sue scuse ai cittadini ai quali la sua amministrazione dovrebbe pensare”.

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