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Finale Ligure, dietrofront Frascherelli: tolta la bandiera francese dalla facciata del Comune foto

In mattinata la scelta di esporla aveva generato molte polemiche, Marinella Geremia annuncia una interpellanza

Finale Ligure. “Giusto aver tolto la bandiera francese dalla facciata del Comune di Finale: la sua esposizione era gesto di univoca e parziale rappresentatività che abusava della funzione propria del pubblico edificio e quindi dell’istituzione per assegnare una sola e ben individuabile connotazione politica all’intero Comune, sottraendo dignità e rappresentanza ad una consistente parte della cittadinanza finalese”. Così La Lega Nord di Finale, attraverso il suo rappresentante in consiglio comunale Marinella Geremia, commenta la decisione, presa questa mattina, di togliere la bandiera della Francia dalla facciata del municipio finalese, dove era stata esposta ieri sera per volontà del sindaco Ugo Frascherelli.

Il primo cittadino aveva annunciato di averla appesa “per manifestare la nostra amicizia con la Francia, la sua storia e il suo popolo”: un gesto messo in atto anche da altri Comuni come Imperia e Cuneo e dall’Università di Torino. Nelle ore successive, però, sui social si erano scatenate diverse polemiche, e al primo cittadino erano giunti attacchi politici anche dalla Lega.

La ragione era quella espressa anche dalla stessa Geremia: una sorta di “mancanza di rispetto” per “quella parte di finalesi che, non riconoscendosi nella scelta politica espressa con la bandiera francese ed anzi trovandosi con essa in netto contrasto, si trovavano a subirla, non trovando in essa nemmeno una motivazione istituzionale o di legge. Infatti il regolamento recante la disciplina dell’uso delle bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione Europea spiega che ‘all’esterno e all’interno degli edifici pubblici si espongono bandiere di Paesi stranieri solo nei casi di convegni, incontri e manifestazioni internazionali, o di visite ufficiali di personalità straniere, o per analoghe ragioni cerimoniali’“.

“A tal proposito – annuncia Geremia – presenterò un interpellanza in cui chiederemo con chi è stata condivisa l’iniziativa, i motivi , se è intervenuta richiesta di autorizzazione dalle superiori autorità competenti e se l’iniziativa è stata preventivamente concordata con l prefettura. Concludendo chi crede può mettere la bandiera francese fuori dalla propria finestra di casa ma nessuno e a maggior ragione chi quel Comune rappresenta e in funzione di ufficiale del Governo può arrogarsi il diritto di esprimere ufficialmente, in nome e per conto di quel Comune un univoca posizione politica”.

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