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Finale 2019, Cileto si presenta: “Frascherelli bocciato, città spaccata in due basta privilegi per pochi” fotogallery

La candidata di "Per Finale" scalda subito il clima elettorale bocciando duramente il lavoro dell'attuale amministrazione

Finale Ligure. “Impossibile dare la sufficienza a questi 5 anni di amministrazione Frascherelli e non salverei nemmeno nessuno dell’attuale giunta, che ha fallito totalmente al governo della città”. Con queste parole, davanti a quasi 200 persone, la dottoressa Tiziana Cileto ha esordito alla presentazione della sua candidatura come sindaco della lista civica “Per Finale”.

Presentazione lista Per Finale 2019

Cileto raccoglie il testimone da Simona Simonetti che è stata candidata sindaco nelle precedenti due tornate elettorali alla fine delle quali il movimento civico è sempre finito nei banchi dell’opposizione: “Abbiamo fatto 10 anni di apprendistato, oggi siamo sempre gli stessi, ma allo stesso tempo siamo rinnovati e con molta più esperienza. Oggi conosciamo benissimo la macchina amministrativa e per questo adesso siamo pronti a prendere la poltrona di sindaco, perchè gli altri candidati non solo hanno già dato ma sappiamo che non hanno saputo amministrare la cosa pubblica”.

“L’opposizione è fondamentale e quando toccherà a noi rispetteremo moltissimo la minoranza, perché senza quella in un consiglio comunale manca la democrazia” prosegue Cileto che analizza così la situazione di Finale: “La città è spaccata in due: ‘quelli di sopra’ che hanno più diritti e privilegi e ‘quelli di sotto’ che invece sono sempre ai margini perchè non dispongono né di possibilità economiche o di amicizie giuste per ottenere i propri diritti” ha proseguito Cileto.

L’approccio del candidata sindaco di Per Finale, che oggi ha presentato i punti cardine del programma e alcuni dei volti che faranno parte del progetto (per la composizione della lista – come ha ribadito lei stessa – è presto per fare tutti i nomi), è battagliero: “Bisogna ripristinare i diritti di tutti, non solo di quelli di sopra, bisogna recuperare quello che si è perso con il trasferimento della Piaggio Aero. Bisogna prendere in mano il recupero delle aeree lasciate libere dall’industria aeronautica e dalla Ghigliazza, perchè così come sono progettati non produrranno alcuna ricaduta per il finalese ‘di sotto'”.

 

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