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Esperienza in terra savonese per il Rovereto foto

La formazione Juniores della società trentina, che con la prima squadra milita in Promozione, ha trascorso un weekend in Liguria

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Savona. Per raccontare la magia dell’avvenimento che stiamo per descrivervi occorre partire con il connotare e celebrare chi lo ha reso possibile, iniziando con il presentarvi il protagonista principale: il Football Club Rovereto.

Noto più semplicemente come Rovereto, rappresenta una storica società calcistica italiana che attualmente milita nel campionato di Promozione girone A dove con 18 punti in 15 giornate occupa il 10° posto in classifica.

Per scoprirne l’origine bisogna risalire al lontano 1878 quando nacque l’Unione Ginnastica Roveretana, rifondata poi nel giugno del 1919 dal pittore ed ex atleta Diego Costa come Unione Sportiva Rovereto, una associazione di tipo polisportivo. Nel 1921 venne successivamente alla luce la sezione football.

Il Rovereto vinse la Promozione 1954-1955 e venne promosso nella IV Serie 1955-1956. Dal 1958-1959 disputò la IV Serie fino alla promozione nel 1968-1969, dove raggiunse la Serie C e ci rimase fino al 1972-1973. Questo è stato il livello più alto raggiunto dalle Zebrette.

Ben più recentemente al termine della stagione 2013-2014 retrocede per la prima volta nella sua storia nel campionato di Prima Categoria che si è rivelato una mera passeggiata per i bianconeri che lo vincono con 21 punti sulla seconda. Nel 2015-2016 la stagione, per vari motivi, è troppo altalenante, ma nonostante tutto si conclude col un 7º posto. Purtroppo a causa di problemi burocratici e finanziari, la società va in fallimento.

Il primo luglio 2016 nasce così la nuova società nominata F.C. Rovereto SCSD, che si iscrive in Seconda Categoria trentina con la volontà di risalire nei campionati che gli competono. Infatti, al primo anno di attività gli indomiti roveretani fanno “all-in” e centrano (con tre giornate di anticipo) sia la promozione in Prima Categoria, sia la Coppa Provincia di categoria, realizzando un gran “double”.

Anche nella stagione 2017-2018 centrano il loro obiettivo e vincono il campionato di Prima Categoria con una giornata di anticipo da imbattuti, vantando anche i titoli di miglior attacco e miglior difesa, ottenendo così la seconda promozione consecutiva e di conseguenza il pass per il campionato di Promozione. Detto del lungo cammino del sodalizio nel corso di quasi cento anni di calcio passiamo ora ai tempi nostri.

Proprio in questi freddissimi giorni della “merla”, approfittando della lunga sosta invernale, sia per tenere alta la condizione atletica, sia per regalare ai propri fantastici ragazzi un weekend speciale, una delegazione formata dal direttore generale Giuliano Alvaro Giovanazzi, dal dirigente accompagnatore Ivan Beber, dal coach Paolo Gasperotti e dall’arbitro Gustavo D’Andrea ha premiato la squadra che partecipa con merito al torneo Juniores dove è brillantemente collocata nella seconda poltrona, conducendola in Liguria, come premio per i risultati raggiunti frutto di impegno ed attaccamento ai colori ed in virtù dei buoni rapporti instaurati con Roberto Pizzorno, presidente regionale Libertas nonché delegato provinciale del Coni, fautore dell’iniziativa.

Guidati con esperienza e competenza del responsabile tecnico regionale della Libertas Felicino Vaniglia, i giovani talenti che si portano in cuore i rintocchi della Maria Dolens, la quarta campana al mondo per dimensioni fra quelle che suonano a distanza, hanno potuto disputare, nel pomeriggio di sabato 2 febbraio, una partita amichevole con gli Orange del Santa Cecilia del factotum Pasquale Libertone in quel di Noli, a Voze, una location suggestiva atta a suggellare quel sentitissimo gemellaggio “mare e monti” di cui già nel 2015 si sono poste le basi.

Per completare il ricco programma, domenica 3 febbraio, dapprima un mini tour della città di Savona, con Brandale, Torretta e Priamar compresi, poi una bella passeggiata al Porto Antico e all’Acquario di Genova ed infine allo stadio Ferraris per l’emozionante match di serie A Genoa-Sassuolo finito 1 a 1. Non c’è che dire, si è trattato di una stupenda occasione di formazione e di crescita che siamo certi rimarrà per sempre scolpita nella loro mente.

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