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Delegati liguri alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil a Roma: “Per dare un futuro al lavoro”

Per "aprire un confronto serio e di merito sulle scelte avanzate con la Legge di Bilancio che, invece, non danno risposte adeguate a lavoratori, cittadini e pensionati"

Liguria. Saranno migliaia i lavoratori, i cittadini, i pensionati che partiranno dalla Liguria per partecipare alla manifestazione nazionale di Cgil Cisl Uil prevista per sabato prossimo a Roma, in piazza San Giovanni. Decine di pullman, un treno speciale, mezzi privati: sarà folta la delegazione di Cgil, Cisl e Uil che partirà da tutte le province per prendere parte alla manifestazione a sostegno della piattaforma unitaria con la quale le tre confederazioni avanzano le loro proposte al governo in materia di lavoro e sviluppo.

Le organizzazioni sindacali intendono “aprire un confronto serio e di merito sulle scelte avanzate con la Legge di Bilancio che, invece, non danno risposte adeguate a lavoratori, cittadini e pensionati”.

“La Legge è insufficiente e recessiva perché taglia gli investimenti produttivi fondamentali per la crescita – dichiarano Federico Vesigna, Luca Maestripieri, Mario Ghini, rispettivamente segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Liguria – Il provvedimento non diminuisce la pressione fiscale sul reddito da lavoro dipendente e da pensione, non favorisce la creazione di lavoro stabile né la coesione del paese e non rafforza le infrastrutture sociali. Il lavoro si crea, non si inventa: per questo motivo chiediamo più investimenti pubblici che aumentino occupazione e crescita anche in un’ottica di sviluppo sostenibile, investimenti in infrastrutture materiali, digitali e sociali per sviluppo, innovazione e rilancio di tutti i territori”.

“Il nostro paese ha bisogno di mettere in sicurezza il territorio attraverso il contrasto ai disastri legati ad eventi sismici e al dissesto idrogeologico, la Liguria ha bisogno di rialzarsi dopo i tragici eventi che hanno colpito duramente la popolazione e l’economia tra alluvioni e il crollo del ponte Morandi. Il lavoro stabile, inoltre, si favorisce se costa meno del lavoro precario, riducendo stabilmente ed in maniera significativa il cuneo contributivo/fiscale per i contratti a tempo indeterminato”.

La manifestazione partirà da piazza della Repubblica alle 9 e proseguirà con un corteo verso piazza San Giovanni in Laterano dove, alle 11, sono previsti gli interventi conclusivi dei segretari generali Maurizio Landini, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo.

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