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Bollette “pazze” a Ceriale? Il Meetup solleva il caso e chiede un intervento del sindaco

L'accusa: "Quattro, cinque anni o più per accorgersi di un mancato pagamento è inefficienza e non va scaricata addosso ai cittadini"

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Ceriale. “Una pioggia di lettere ‘verdi’ si è abbattuta sui cittadini Cerialesi residenti e non, titolari di un’utenza idrica e ‘rei’, a quanto parrebbe, di non aver versato il canone acquedotto in determinati anni. Pare ne siano arrivate a centinaia forse abbondantemente sopra il migliaio di lettere”. A dirlo è il Meetup Ceriale in MoVimento che racconta quello che è successo in questi giorni.

Secondo i pentastellati cerialesi ci sarebbero delle irregolarità nell’invio dei solleciti: “Se in alcuni casi la richiesta riguarda canoni riguardanti consumi del 2015 fatturati nel 2016, in molti altri casi riguardano consumi addirittura del 2012 fatturati nel 2013. Una richiesta presentata quindi a 7 anni da quando si è verificato il consumo e comunque ben oltre i 5 anni di prescrizione considerando la scadenza per il pagamento del consumo al 31 Marzo 2013 (5 anni sono scaduti il 31 Marzo 2018). Si vocifera che siano stati inviati ‘solleciti senza raccomandata’ però secondo la legge non idonei ad interrompere la prescrizione perché non vi è certezza dell’avvenuta ricezione. Insomma l’inefficienza della macchina comunale viene scaricata ingiustamente sulle spalle dei contribuenti chiamati a recuperare una ricevuta di pagamento risalente nel migliore dei casi a 3 anni prima e nella peggiore delle ipotesi a ben 6 anni prima, pena il pagamento di quanto richiesto nella missiva. Sollecito inviato tra l’altro con notifica addebitata al cittadino, per lo più anziani, che magari non aveva mai ricevuto la bolletta o che l’aveva pagata ma essendo passato un così ampio lasso di tempo non trovano più la ricevuta e vedendosi recapitare una lettera verde spaventati corrono a pagare. Perché richiedere consumi di oltre 5 anni fa ormai prescritti? Questo è il cambiamento? Questo è stare vicino ai cittadini? O forse è trattare i cittadini come bancomat, come al solito?”.

“Quattro, cinque anni o più per accorgersi di un mancato pagamento è inefficienza e non va scaricata addosso ai cittadini, non va scaricata neanche sui dipendenti che siamo certi abbiano fatto e stiano facendo il loro meglio con tutte le difficoltà dovute a carenze di personale, ma è dovere dell’amministrazione stralciare i crediti prescritti e quindi non più esigibili invece di far finta di niente ed inviare comunque la richiesta di pagamento, anche perché in alcuni casi i contribuenti hanno potuto dimostrare che il pagamento era stato effettuato” dicono ancora dal Meetup Ceriale In MoVimento che “ritiene che ci sia un altro modo di gestire il rapporto con i cittadini e certe pratiche le considera immorali, per questo chiediamo pubblicamente un intervento del Sindaco in modo che vengano stralciate le fatture 2013 e 2014 per cui non vi è certezza che il contribuente abbia ricevuto la richiesta di pagamento e/o sollecito entro il termine di prescrizione di 5 anni”.

“Consigliamo ai cittadini che abbiano ricevuto la richiesta di pagamento di una fattura del 2013 (riferita quindi a consumi del 2012) e che sono sicuri di non aver ricevuto solleciti a mezzo posta raccomandata prima del 31/03/2018 di contestare la richiesta richiedendo al Comune la prova della ricezione di una richiesta di pagamento entro il termine di prescrizione. Una volta di più i fatti dimostrano che l’unica forza politica veramente dalla parte dei cittadini si conferma essere il MoVimento 5 Stelle, tutti gli altri nella migliore delle ipotesi non sono altro che goffe imitazioni” concludono dal Meetup che offre anche la disponibilità ad “assistere chi ne avesse bisogno, anche solo per fugare dubbi, contattando l’indirizzo mail meetupceriale@gmail.com”.

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