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Aree protette, il gruppo Pd in Regione: “Votiamo no al ddl della giunta”

L'accusa: "Prosegue l'accanimento dell'amministrazione di centrodestra nei confronti dei parchi"

Regione. “Continua l’accanimento della maggioranza di centrodestra contro le aree protette. Oggi abbiamo votato no in Commissione al ddl dell’assessore Mai”. A dirlo sono i componenti del gruppo Pd in Regione.

“I motivi sono tre. Siamo contrari a definire per legge i confini dei Parchi e della aree protette, svuotando lo strumento dei Piani dei Parchi – che infatti continuano a slittare nella loro approvazione da più di un anno – e ignorando le richieste che arrivano dai territori. A causa di questa scelta calata dall’alto la Liguria perderà circa mille ettari di aree protette. In tutta Italia chi ha le aree protette le valorizza, anche per le opportunità economiche che possono suscitare sotto il profilo turistico. Qui in Liguria la visione arretrata e ideologica del centrodestra porta, invece, a ridimensionarne la superficie” spiegano dal Partito Democratico.

“Punto secondo. Il ddl prosegue lungo la strada di escludere Urbe dal Parco del Beigua, nonostante il Comune di Urbe abbia proposto una variante al Piano per inserire il 3% del proprio territorio nel Parco del Beigua e nonostante questa variante sia giunta ormai a compimento con il voto unanime della comunità del Parco. Non esiste alcuna motivazione – e difatti Mai non ne ha trovata neppure una – per non includere Urbe nel Parco dei Beigua, peraltro tenuto conto non solo dell’esiguità della superficie di cui stiamo parlando, ma anche del fatto che quel territorio già oggi è interessato da Siti di Interesse Comunitario, Zone di Protezione Speciale e dal passaggio dell’Alta Via dei Monti Liguri. Consideriamo quest’esclusione non solo totalmente demenziale, ma anche un fatto molto grave nelle relazioni tra istituzioni” prosegue la nota dei consiglieri regionali del Pd.

“Tre: con il voto di oggi la maggioranza conferma la soppressione del Parco del Finalese. Anche in questo caso lasciando cadere il grido di allarme lanciato non solo dalle associazioni ambientaliste, ma anche dagli albergatori del finalese preoccupati non solo per i riflessi negativi sulla conservazione di questa porzione di territorio, ma anche per le conseguenze negative sul piano della promozione turistica dell’area. Con un colpo di penna si torna indietro di vent’anni e invece di creare le condizioni per realizzare veramente il Parco del Finalese si decide di cancellarlo dalla legge. Il fatto di essere riusciti, grazie all’intervento dei Comuni della Valle Stura, a salvaguardare la presenza di Valle Gargassa all’interno dei confini del Parco dei Beigua, non modifica il nostro giudizio pesantemente negativo sui contenuti di questo disegno di legge, che contrasteremo con tutte le nostre forze in Consiglio regionale. Non abbiamo intenzione di rassegnarci al fatto che la miopia di questa amministrazione regionale porti a mettere a repentaglio una quota rilevante della biodiversità della nostra regione e importanti opportunità legate alla promozione turistica dei nostri territori” concludono dal gruppo Pd in Regione Liguria.

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