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Albenga, vendita della Farmacia Comunale degli Ingauni di via Dalmazia: il Tar nega la sospensiva

Il gruppo San Rocco si era opposto all'aggiudicazione alle ex dipendenti Daniela Sconti e Cettina Varrasi

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Albenga. Il Tar della Liguria ha respinto la richiesta di sospensiva con cui il gruppo San Rocco di Ceriale si era opposta all’aggiudicazione della Farmacia degli Ingauni di Via Dalmazia ad Albenga alle due ex dipendenti Daniela Sconti e Cettina Varrasi.

La cessione ha una storia travagliata. Le due farmaciste avevano già acquistato una prima volta la farmacia, costituendo una società e partecipando come unico soggetto al primo bando di gara: il fatto che fossero dipendenti, però, rendeva irregolare la cessione secondo il regolamento comunale (una incompatibilità prevista anche da una clausola specifica inserita nel bando di gara). La vendita era stata quindi annullata e si era proceduto a indire una seconda gara.

A questa avevano partecipato quattro soggetti, tra cui nuovamente le due farmaciste: l’offerta più alta però era risultata essere quella della società San Rocco, che già gestisce l’omonima farmacia sull’Aurelia a Ceriale. La nuova gara, però, prevedeva un diritto di “prelazione” per i dipendenti delle farmacie comunali ingaune, che permetteva loro di acquistarla a condizione di versare la stessa cifra offerta dai vincitori. Sconti e Varrasi hanno fatto valere quel diritto, aggiudicandosi quindi la farmacia alla cifra di un milione, 33 mila euro e 33 centesimi.

Questo diritto di prelazione era stato contestato dalla San Rocco, l’aggiudicatario originale, che aveva fatto ricorso al Tar chiedendo, in attesa della decisione, la sospensiva del provvedimento. Una richiesta però respinta dal tribunale amministrativo regionale, secondo il quale la sottoscrizione del contratto “avverrebbe a totale rischio e pericolo delle parti resistenti” (il Comune e le due farmaciste) e non ci sarebbe quindi alcun pericolo di “un danno grave e irreparabile” derivante dall’esecuzione del provvedimento.

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