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Varazze, mamma con due bimbi resta “bloccata” su Lungomare Europa: un vigile le paga il taxi per tornare alla sua auto

Incurante dei divieti e delle recinzioni, la donna aveva transitato al di sotto di queste e dopo il ripristino delle protezioni si era trovata distante dal proprio veicolo

Varazze. Ci ha pensato un agente della polizia municipale di Varazze a “saldare il conto” del taxi che, qualche giorno fa, ha riportato alla propria auto una mamma con i suoi due bambini, finiti lontano dalla loro auto a causa delle recinzioni che chiudono il lungomare Europa.

A seguito della mareggiata di fine ottobre non solo il porto e gli stabilimenti balneari di Varazze hanno subito ingenti danni, ma anche il lungomare Europa, che collega a Cogoleto, ha registrato ingenti danni alle strutture di contenimento del percorso ciclo-pedonale frequentato giornalmente da centinaia di persone. Rilevata la pericolosità del tratto a causa degli innumerevoli smottamenti, le tre voragini, le buche e le pietre in diversi tratti del lungomare, rilevato che in alcuni punti la mareggiata aveva eroso il manto stradale sottostante rendendolo assai pericoloso (specie perché non visibile da chi percorre il lungomare) il sindaco Alessandro Bozzano ha stabilito la chiusura totale dell’area, sia ai veicoli che ai pedoni.

I lavori di ripristino venivano avviati con urgenza e già il 22 dicembre un ampio tratto della passeggiata è stato reso nuovamente agibile, tranne i punti dove permangono le voragini al di sotto del manto stradale.

Purtroppo, le recinzioni che impediscono il transito sono state regolarmente rimosse dai passanti (desiderosi di percorrere il lungomare nonostante i divieti) e perciò in queste settimane la polizia municipale ha presidiato l’area, installato segnali di preavviso e si è avvalsa pure di una ditta di vigilanza privata per evitare che qualcuno potesse accedere all’area. Nel corso dei controlli non sono mancati momenti di tensione causati da chi voleva accedere comunque e da chi, dopo aver violato i ripetuti blocchi e divieti, quando le transenne venivano ripristinate dalla ditta esecutrice dei lavori e dalla polizia locale, si trovavano a piedi al centro del lungomare e dovevano uscire dalla parte centrale ovvero dalla Baia del Corvo.

I danneggiamenti alle reti sono stati innumerevoli e perciò a volte sono rimaste parzialmente piegate. Nonostante i preavvisi di divieto e i ripetuti segnali di divieto di transito, nonché le difficoltà di passaggio specie con bici e passeggini, le persone che le trovavano aperte hanno continuato la passeggiata incuranti del pericolo. Molte discussioni sono nate con la polizia locale che informava del pericolo e presidiava l’accesso.

Nei primi giorni dell’anno un operatore della polizia locale di Varazze che si trovava a garantire la sicurezza e ad impedire che venissero forzate nuovamente le recinzioni si è imbattuto in una donna che era, incurante dei divieti e delle recinzioni, aveva transitato al di sotto di queste ultime con due bambini e, dopo il ripristino delle protezioni si era trovata nella parte centrale, distante dal proprio veicolo.

L’agente della polizia locale, vista la situazione, rilevato che la signora non aveva denaro con sé, ha deciso di chiamare un taxi affinché la signora, dalla Baia del Corvo, potesse raggiungere il centro cittadino senza dover percorre la via Aurelia in un lungo tratto privo di marciapiede. L’agente si è fatto carico di pagare la corsa del taxi.

La mamma con i due bambini si è allontanata verso il taxi senza neppure ringraziare, per questo, appresa la notizia, il comando ha reso “merito all’operatore e a noi piace ringraziare la polizia locale per un gesto che non è poi così piccolo. Spesso i compiti della polizia locale sono gravosi e ingrati, ma ci sono operatori che li svolgono con più coscienza di quella a loro richiesta e comunque anche verso chi si è reso autore della propria situazione”.

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