IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Varazze 2019, Cerruti risponde a Bozzano: “Un sindaco dalle facili parabole politiche, dalla Lega al Pd e ritorno…”

L'affondo del consigliere del centrodestra: "Opportunismo politico, altro che coerenza..."

Varazze. Non si placa la polemica politica a Varazze e dopo le affermazioni di questa mattina lanciate dal sindaco Alessandro Bozzano non si è fatta attendere la secca risposta del capogruppo di minoranza Gianantonio Cerruti, che ha guidato nei giorni scorsi la protesta del centrodestra varazzino per l’avvicinamento del presidente Toti al primo cittadino di Varazze per le elezioni provinciali e in vista delle elezioni comunali.

“Il sindaco Bozzano si autocelebra autodeclamando immensi successi e soprattutto rivendicando da sempre coerenza nell’azione amministrativa. Al sindaco Bozzano dobbiamo riconoscere che non manca l’alta opinione di se stesso. Forse non è la stessa alta opinione che immancabilmente precedenti sindaci che hanno lavorato con Bozzano, hanno conservato di lui come vicesindaco o assessore. E forse un motivo ci sarà” sottolinea Cerruti.

“Il sindaco, nei suoi quasi 30 anni durante i quali è stato seduto su una poltrona consiliare, ha cambiato almeno 6 o 7 partiti o aree politiche, balzando con estrema disinvoltura su tutto l’arco partitico, dalla Lega Nord al Partito Democratico e ritorno con qualche deviazione. Il tutto in nome del più becero opportunismo politico del momento, senza il benché minimo valore e ideale politico”.

“Pensiamo che la gente, i cittadini della nostra città lo sappiano bene. Sanno che la coerenza non sta nelle corde del sindaco. E tantomeno il rispetto delle opposizioni, mai ascoltate in 5 anni di amministrazione e sempre avversate con l’atteggiamento tipico di chi non sa distinguere la persona dal gruppo politico che rappresenta, a tutela e garanzia della democrazia in città”.

“Ci dovrebbe stare l’umiltà di un uomo più che di un politico ma pare che neanche quella sia cosa: apprendiamo infatti della niente meno che “entusiastica” accoglienza con cui un Toti a dire la verità piuttosto annoiato, avrebbe accolto l’esasperante elenco di opere pubbliche di cui un buon 60% sulla carta da archiviare nella categoria promesse elettorali e non realizzate”.

“La città merita qualcosa di meglio, merita la gestione di una città in maniera sostenibile per il futuro dei propri figli e non necessita di un sindaco che guarda a mantenere la propria poltrona e ai possibili clienti del momento anziché al bene della propria comunità” conclude.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.