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Urtata da uno scooter sulle strisce, morì 5 giorni dopo l’investimento: un patteggiamento per omicidio stradale

La vittima era la commessa savonese Maria Luisa Carle: la conducente del mezzo a due ruote non l'aveva vista e l'aveva colpita mentre stava ripartendo

Savona. Dieci mesi di reclusione con la sospensione condizionale per omicidio stradale. E’ la pena patteggiata questa mattina in tribunale da una cinquantatreenne savonese, F.G., che il 6 luglio del 2017 aveva investito con lo scooter una donna, Maria Luisa Carle, 57 anni, che stava attraversando la strada sulle strisce pedonali in corso Tardy e Benech a Savona, all’altezza della rotonda all’incrocio con via Carissimo e Crotti.

Dopo l’urto col mezzo a due ruote Maria Luisa Carle era caduta a terra ed aveva rimediato un grave trauma cranico, facciale e polmonare. Era stata ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, ma, nonostante le cure, purtroppo era morta cinque giorni dopo l’incidente. 

Di qui l’accusa per la conducente dello scooter di omicidio stradale (inizialmente il pm Massimiliano Bolla aveva aperto un fascicolo per lesioni stradali gravissime). Secondo la ricostruzione della polizia municipale, l’urto era avvenuto a bassa velocità: la donna in sella al mezzo a due ruote si era fermata per far passare un pedone che attraversava dal lato mare verso quello monte del viale, ma era poi ripartita senza accorgersi (anche a causa del sole in faccia) che nel frattempo stava attraversando anche la vittima. Di conseguenza Maria Luisa Carle era stata colpita ed era caduta senza riuscire ad attutire il colpo perché in mano aveva alcune borse della spesa.

Un tragico incidente che aveva suscitato profonda commozione in città dove la donna, che lavorava come commessa in un negozio del centro, era molto conosciuta.

Questa mattina, in udienza preliminare, davanti al giudice Francesco Meloni, il procedimento penale sull’incidente si è chiuso quindi con un patteggiamento (all’imputata, che attraverso l’assicurazione ha risarcito i famigliari della vittima, è stata anche revocata la patente).

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