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Un giovane andorese nel gotha dei ricercatori di astronomia foto

Arno Sandrin fra i 54 ragazzi al mondo selezionati per partecipare all'Eso Astronomy Camp

Andora. Una settimana di studio con i maggiori astrofisici europei. L’andorese Jarno Sandrin grazie a un suo progetto di astronomia è stato scelto dall’ESO European Southern Observatory per partecipare in rappresentanza dell’Italia all’eso Astronomy Camp tenutosi all’Osservatorio Astronomico di Saint Barthelemy in Valle d’Aosta sul tema “Gli Esopianeti”.

Sette giorni di lezione con i maggiori ricercatori europei, di sveglie all’alba e di notti di osservazione e misurazione degli esopianeti.

Un’esperienza straordinaria, vissuta a pochi giorni dal compimento del suo diciottesimo compleanno che lo ha visto selezionato insieme a 54 ragazzi, tra i 16 e 18 anni, provenivano dagli stati europei ed extra europei appartenenti all’ESO quali Austria, Belgio, Brasile, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna, Svizzera, Cile, Australia, Irlanda, Albania, Russia, Serbia, Turchia e Stati Uniti d’America. Il campo si è svolto dal 26 dicembre 2018 al primo gennaio 2019.

Il Camp, organizzato dallo European Southern Observatory (ESO) insieme al centro di ricerca e cultura scientifica italiano della Val d’Aosta e alla società Sterrenlab, è stata una straordinaria esperienza di formazione per Jarno Sandrin, oggi studente della classe V del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Campochiesa d’Albenga, ma che coltiva la passione per l’astronomia fin dai tempi dell’asilo.

“E’ stata una settimana di studio intenso in cui ho stretto amicizia con molti ragazzi con la mia stessa passione e ho potuto fare lezione e domande anche a ricercatori internazionali e docenti universitari. – ha spiegato Jarno al ritorno del camp, svoltosi tutto in lingua inglese – Non solo teoria, ma anche osservazioni dirette, fatte di notte come all’alba, guidati da ricercatori internazionali come Alessandro Sozzetti (INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino), Olivier Hainaut (ESO),Anna Wolter (INAF-Osservatorio Astronomico di Brera e rappresentante ESON per l’Italia), nonché dei ricercatori Davide Cenadelli, responsabile dei contenuti scientifici e Andrea Bernagozzi”.

Quasi scontata la futura scelta all’Università. “L’obiettivo è certamente quello di iscrivermi alla Facoltà di Fisica e quindi proseguire gli studi in Astrofisica – ammette Jarno – ma ora sono concentrato soprattutto sull’esame di maturità. Spero in futuro di poter fare altri camp internazionali come quello in Valle d’Aosta e ringrazio l’Osservatorio per la straordinaria esperienza”.

Anche gli organizzatori hanno potuto verificare l’effettiva passione dei giovani appassionati. “Sono state svolte tutte le osservazioni in programma, compresa una sessione speciale alle sei del mattino – hanno spiegato al termine del campo – Nessuno dei giovani partecipanti è stato scoraggiato dalla necessaria levataccia. E’ stata realizzata anche una gita a Cervinia, grazie alla preziosa ospitalità del Comune di Valtournenche. Gli studenti hanno inondato di domande i relatori, osservato il transito di un esopianeta con il Telescopio Principale, si sono sfidati durante le tre prove di un combattutissimo Astro Game”.

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