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Turismo, dati provvisori poco incoraggianti per il savonese: a novembre arrivi in calo del 10,36 per cento

Sempre a novembre, in Liguria si è registrata una contrazione di arrivi e presenze, rispettivamente -4,4 e -2,7 per cento

Provincia. “Sicuramente il crollo del Ponte Morandi e le devastanti mareggiate verificatesi a fine ottobre hanno compromesso la buona riuscita della stagione turistica. ma nonostante questi eventi, che hanno messo a dura prova i liguri e tutta l’economia regionale, la lieve contrazione registrata nel mese di novembre deve essere letta come un ottimo dato che va al di sopra di ogni previsione; ma soprattutto ci conforta la vicinanza di tanti, italiani e stranieri, che hanno scelto comunque la Liguria come meta delle loro vacanze, dimostrando vicinanza ad una popolazione duramente colpita”.

Lo fa sapere Unioncamere Liguria, che ha snocciolato i dati relativi al comparto turismo, dai quali si evince ancora: “Nel mese di novembre si è registrata in Liguria una contrazione di arrivi e presenze, rispettivamente -4,4 e -2,7 per cento, rispetto ad un anno fa ma in netta ripresa rispetto ad ottobre: da un’analisi più dettagliata dei dati si evince un andamento migliore per le strutture alberghiere e, rispetto alla tipologia del turista, per la componente italiana. Nell’arco dei primi 11 mesi dell’anno la situazione appare migliore, con un recupero delle strutture extralberghiere e degli stranieri”.

“I dati ancora provvisori della provincia di Savona (indice di rispondenza delle strutture pari al 96,13 per cento del totale), ci presentano per il mese di novembre una situazione non ancora positiva: in calo del 10,36 per cento gli arrivi, più marcato tra gli italiani (-11,45 per cento) rispetto agli stranieri (-7,88 per cento), e del 12,02 per cento le presenze, determinata dalla flessione sia degli italiani (-11,24 per cento) che del mercato straniero (-13,74 per cento)”.

“Migliora nettamente il quadro se allarghiamo l’analisi ai primi 11 mesi dell’anno: -3,75 per cento gli arrivi (italiani – 3,18 per cento, stranieri -5,23 per cento), -4,33 per cento le presenze (-3,84 per cento gli italiani, -5,71 per cento gli stranieri)”.

“Diminuiscono gli arrivi nelle strutture alberghiere, che da 20mila circa scendono a poco meno di 19mila (- 8,40 per cento), come pure le presenze, scese al di sotto di 50mila (-8,42 per cento). Analoga situazione per le strutture extralberghiere, che hanno registrato un calo del 17,43 per cento negli arrivi e del 19,56 per cento nelle presenze”.

“Nei primi 11 mesi dell’anno i clienti delle strutture alberghiere sono diminuiti del 4,52 per cento e le presenze del 4,39 per cento; più contenuto il calo negli esercizi extralberghieri, pari all’1,81 per cento negli arrivi e al 4,20 per cento nelle giornate di presenza”, hanno concluso.

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