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“Stupratori a casa Boldrini”, la difesa di Camiciottoli: “Nessun augurio, parlavo di un ‘sorriso’ politico” fotogallery

Il sindaco di Pontinvrea ha spiegato il senso del suo post: "Lei è accogliere tutti, quindi accogliere loro l'avrebbe resa contenta"

Savona. “E’ chiaro che nella mia vita non inciterei mai allo stupro di nessuno, ma ritengo di avere posizioni molto diverse da Boldrini e di avere il diritto di manifestarlo. Lei ha sempre avuto posizioni chiare a favore dell’immigrazione e dell’accoglienza a tutti i costi, con quel post io volevo solo ribadire la mia distanza dalle sue opinioni: ‘Accoglierli può portarle il sorriso perché lei è favorevole a quel tipo di immigrazione’. Il senso era solo politico“.

Questa la linea di difesa adottata questa mattina da Matteo Camiciottoli, sindaco di Pontinvrea, chiamato a rispondere dell’accusa di diffamazione ai danni dell’ex presidente della Camera Laura Boldrini. Il leghista, che ha accettato di rispondere alle domande del suo avvocato difensore Marco Mori e delle parti civili (mentre il pm Chiara Venturi ha scelto di non porgli domande), ha spiegato così la frase postata nel settembre 2017 in cui suggeriva di far scontare agli stupratori di Rimini gli arresti domiciliari a casa di Laura Boldrini “magari le mettono il sorriso”: “In quel periodo ogni giorno c’era un fatto di cronaca perpetrato da qualche immigrato, avvenimenti su cui Boldrini non aveva mai fatto dichiarazioni – ha ricordato il sindaco – anzi ha sempre sostenuto in qualche modo una accoglienza indiscriminata. Volevo solo dire che probabilmente accoglierli le avrebbe messo il sorriso perché lei sosteneva fosse necessario accogliere tutti, anche i delinquenti“.

Camiciottoli difende con forza anche la scelta di non scusarsi nel corso di un’intervista alla trasmissione “La Zanzara” (la cui registrazione è stata acquisita dalla corte): “Parlando con i conduttori Cruciani e Parenzo non ho mai avallato il fatto di aver incitato allo stupro dell’onorevole Boldrini, ho solo sostenuto che non mi sarei mai scusato per quella che ritenevo una contestazione politica nei confronti di qualcuno che nelle mie idee non rappresentava la terza carica dello Stato con le sue dichiarazioni. Io non sono d’accordo con le sue posizioni e non lo sarò mai. Ritengo che tra i responsabili di questa immigrazione ci siano anche le politiche messe in atto da Boldrini: la ritengo una delle responsabili dell’accoglienza indiscriminata, e se vuoi l’accoglienza indiscriminata devi mettere in conto che possano arrivare delinquenti e verificarsi fatti come lo stupro di Rimini“.

Se non appartenessi alla Lega ma fossi di un’altra forza politica probabilmente Boldrini non mi avrebbe attaccato in questo modo” ha anche detto Camiciottoli, scatenando la reazione dell’aula: “Ora sarei io ad aver attaccato?” ha chiesto ironicamente l’ex presidente della Camera, mentre il giudice chiedeva spiegazioni bacchettando platealmente l’imputato (“Si è espresso decisamente male…”) e il pm insorgeva (“La Procura si è mossa indipendentemente dalle polemiche e dalle ‘spille’ che lei o chiunque altro indossano”).

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