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Sicurezza, la denuncia del Silp: “Nel savonese agenti della polstrada dimezzati. E gli incidenti sono in aumento”

"Tutto ciò è inaccettabile"

“A Savona l’organico della polizia stradale si è quasi dimezzato mentre gli incidenti sono aumentati. Quelli mortali sono più che raddoppiati. Tutto questo è inaccettabile”. Lo afferma Luigi Sanguinetti, segretario provinciale del Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia Cgil.

“Il Silp Cgil poco tempo fa ha lanciato la campagna digitale #diamoinumeri – ricorda Sanguinetti – Scopo dell’iniziativa è quello di mostrare, al netto della propaganda politica, che gli organici dei vari uffici dislocati sulla penisola non hanno fatto che ridursi nel corso degli anni con gravi ripercussioni sulla sicurezza. Non quella percepita bensì effettiva”.

“Savona dà il suo contributo in particolar modo alla stradale dove l’organico si è dimezzato: da 122 poliziotti oggi ne abbiamo a disposizione solo 75. Drastiche riduzioni si rilevano anche alle specialità, polizia di frontiera in primis poi postale e polfer. Tutte con il segno meno. E l’Istat oggi autorevolmente cristallizza tutto ciò. Proprio alla stradale. Con un incremento, pari al 5,4 per cento, degli incidenti. Ben il 136 per cento quelli con esito mortale. Il doppio della provincia di Genova. Tutto ciò è inaccettabile. E ancora più inaccettabile è che spesso, in queste condizioni, le già scarse pattuglie vengano distolte dai servizi principali e quindi dirette a prevenire proprio quegli incidenti che, ora, la percentuale innalza paurosamente”.

“Occorre, urgentemente, che le pattuglie non vengano più impiegate sui tratti autostradali, non di competenza della sezione di savona, occorre che le pattuglie non vengano più impiegate in servizio di ordine pubblico, permettendo loro di svolgere l’attività a cui sono deputate: prevenire incidenti e garantire sicurezza agli utenti. I dati sono chiari, stiamo parlando di persone a cui possiamo evitare di andare all’ospedale o in altro luogo meno vancanziero. Gli errori, evidenti, devono essere immediatamente corretti. Il tempo è scaduto e sulla vita delle persone non si può temporeggiare”.

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