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“Serra” di marijuana in garage: nuove accuse per la coppia di albenganesi arrestata dai carabinieri

Questa mattina sono stati interrogati in tribunale ed il pm ha formalizzato ulteriori contestazioni: avrebbero ceduto droga anche in altre occasioni

Albenga. Restano in carcere Denise Cipolla, 40 anni, e Gianluca Trisolino, di 36, i due fidanzati di Albenga arrestati nei giorni scorsi dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Albenga con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo ha deciso il gip Alessia Ceccardi che questa mattina li ha interrogati (entrambi hanno scelto però di avvalersi della facoltà di non rispondere).

La coppia è finita in manette in flagranza, dopo una cessione di droga. I militari li hanno fermati a Ceriale, mentre si trovavano a bordo del furgone di proprietà dell’uomo e poi sono scattate una serie di perquisizioni che hanno permesso di sequestrare 100 grammi di marijuana ed una serra “domestica” con tanto di lampade riscaldanti e tutto il materiale per il confezionamento delle dosi di stupefacente.

A margine dell’udienza di convalida, tra l’altro, il pm ha anche formalizzato una serie di nuove contestazioni ai due arrestati che, secondo l’accusa, sarebbero responsabili di decine di cessioni di stupefacente dal novembre scorso al giorno dell’arresto. Episodi di spaccio che negli ultimi mesi sono stati monitorati dagli inquirenti attraverso servizi di osservazione ed intercettazioni. Un’attività investigativa che ha permesso di concretizzarsi nell’operazione anti droga dell’altro giorno.

Trisolino è stato anche denunciato a piede libero per sostituzione di persona e falsità materiale commessa da privato: secondo quanto accertato, il trentaseienne ha alterato la carta circolazione del furgone, modificandone la data relativa all’ultima revisione periodica, e ha anche attivato alcune utenze telefoniche utilizzando il documento di identità di una donna originaria della provincia di Torino che due anni fa ne aveva denunciato lo smarrimento ad Alassio.

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