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Savona, troppe saracinesche abbassate in via Niella. I commercianti: “Scenario desolante, difficile andare avanti” foto

Molti negozi della centrale via savonese hanno chiuso alla fine dell'anno

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Savona. Cambia il volto della centrale via Niella Savona con molti negozi ed esercizi commerciali che alla fine dell’anno sono stati costretti ad abbassare la saracinesca. Un negozio specializzato in tecnologia è stato chiuso, come un’agenzia immobiliare e un outlet; l’unica agenzia viaggi della via presto si trasferirà in altra sede, come il laboratorio di analisi cliniche.

La banca tra via Niella e via Astengo ha lasciato la via e il negozio che per anni ha ospitato Guido Pellicce risulta, ad oggi, ancora vuoto. Il cambiamento riguarda anche l’impatto visivo per la storica via parallela tra Corso Italia e Via Montenotte, anche perché, all’orizzonte, non si vedono nuovi possibili insediamenti di altre attività che possano ripopolare e ridare vita alla strada savonese.

Ad aver reso già la situazione difficile è stata la chiusura di Banca Italia, che ha generato un vuoto e una generale condizione di sporcizia e degrado.

Coloro che resistono nonostante le difficoltà sono le attività commerciali Ferramenta Fava, negozio attivo dal 1890; Ravera Motoricambi, che dagli anni ’50 opera in ambiente motociclistico; Tutto per la Cantina, che da quattro generazioni offre supporto nelle fasi artigianali di produzione vino e birra; Fiorista Paolo, con esperienza quarantennale nella scelta e nel confezionamento di fiori e piante; l’Enoteca Casa del Vino, specializzato nella vendita di prodotti vitigni, liquori, ma anche dolciumi; il negozio di abbigliamento Fashion, La Clinica dell’Orologio, l’Elettrica, Bomboniere Più, Cornici Malacrida e il Ristorante-Pizzeria Barbarossa, che rappresenta la meta appetitosa della via.

via niella savona

La maggior parte dei commercianti sperano di poter vedere la via più trafficata e nuovi negozi che animino i marciapiedi, tuttavia il rischio di desolazione resta alto, considerata la situazione di crisi che investe il piccolo commercio. Inoltre crescono le inquietudini e le preoccupazioni degli esercenti rimasti: c’è chi non nasconde l’apprensione di vedere una via sempre più desolata e c’è paura, a volte, a restare in negozio fino alla sera tardi.

La possibile clientela che si concede un giro per il centro savonese si raccoglie nel weekend e il fermento si canalizza nei grandi marciapiedi di via Paleocapa, via Pia e corso Italia, oltre che nei centri commerciali che spesso finiscono per schiacciare le piccole attività e botteghe. Ed ecco il risultato: piccole attività che animavano le vie savonesi, come il caso di via Niella, spariscono, lasciando un vuoto che difficilmente, ad ora, potrà essere colmato a breve.

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