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Regione, nel 2019 stabilizzazione a tempo indeterminato per medici precari del 118 con oltre 3 anni di esperienza

Viale: “Si rafforza rete emergenza riconoscendo professionalità operatori e garantendo continuità servizio”

Regione. Sono 18 in Liguria i medici precari dell’Emergenza-Urgenza che, con un’esperienza di più di tre anni negli ultimi cinque nel servizio del 118, quest’anno potranno accedere ai bandi per l’assegnazione degli incarichi a tempo indeterminato. È quanto prevede una delibera approvata nei giorni scorsi dalla Giunta su proposta della vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale.

“Abbiamo individuato una soluzione che riconosce il lavoro di professionisti che da anni operano nel 118 – spiega l’assessore Viale – risolvendo un problema annoso rispetto ad un comparto fondamentale per il sistema sanitario ligure”.

Secondo quanto previsto dalla delibera, il personale medico che ha prestato servizio con contratti a tempo determinato nel sistema di emergenza-urgenza territoriale, per almeno tre anni negli ultimi cinque, potrà accedere ai bandi per l’assegnazione di incarichi a tempo indeterminato che verranno pubblicati nel 2019, anche senza aver superato il corso di Medicina generale ma solo quello di Emergenza, a fronte di una pluriennale esperienza maturata sul campo.

La loro partecipazione ai bandi è prevista in subordine rispetto ai medici che abbiano superato entrambi i corsi e siano iscritti alla graduatoria regionale oppure agli aventi diritto per trasferimento sulla base dell’accordo collettivo nazionale della medicina generale.

“Si tratta di personale che ha dimostrato grandi capacità e professionalità – conclude Viale – ma che fino ad oggi non era stato possibile stabilizzare. Abbiamo individuato una soluzione di buon senso, in grado di garantire la continuità del servizio e tutelare, al contempo, i medici impegnati”.

La frequenza obbligatoria prevista dal corso in Medicina generale è infatti incompatibile con gli incarichi a tempo determinato assunti da questi professionisti che quindi erano costretti a continuare a lavorare con contratti precari, non potendo assolvere a questo requisito per l’accesso alla graduatoria regionale, pena la rinuncia al posto di lavoro. I 18 medici che potranno accedere ai bandi sono: 8 in Asl1, 2 in Asl2, 6 in Asl3, 2 in Asl4.

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