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Reddito di cittadinanza, Berrino risponde a Salvatore (M5S): “Troppa fretta… Si pensa solo alle europee”

La controreplica dell'assessore regionale, è polemica politica sull'applicazione del provvedimento

Liguria. “Ogni volta che si avanzano obiezioni politiche motivate, la consigliera Salvatore tenda sempre ad andare sul personale e a offendere gli avversari e la storia politica che rappresentano. Io ho avanzato dubbi e considerazioni tecniche in merito all’attuazione del decreto sul reddito di cittadinanza, come del resto hanno fatto tutti gli assessori regionali al lavoro che erano presenti ieri a Roma all’appuntamento con il ministro Di Maio”.

Risponde così l’assessore regionale al lavoro Gianni Berrino alle dichiarazioni di questa mattina di Alice Salvatore, capogruppo in Consiglio regionale del M5S.

Anche al ministro Poletti, peraltro, dicevamo che non possono essere i centri per l’impiego a creare precariato: i 4500 navigator assunti con co.co.co e altre 4000 persone assunte con contratto triennale non sono compatibili in nessun modo con l’idea di dare occupazione stabile a chi deve lavorare nei centri per l’impiego”.

“Ma la cosa che capiamo di meno è la fretta – prosegue Berrino – in Germania ci sono voluti oltre tre anni per avviare il reddito di cittadinanza e noi in Italia dovremmo farlo in tre mesi? Mi sembra che questa premura sia motivata soltanto dalla necessità di avviare tutto prima delle elezioni europee. Non mi aspetto “la pappa fatta” da nessuno, ma come tutti gli altri assessori regionali temo che in primavera si riversino sulla regione almeno 120mila disoccupati che giustamente chiederanno, oltre al reddito, anche un incrocio tra domanda e offerta di lavoro. Pretenderanno, giustamente, almeno una proposta di lavoro subito, due dopo: in totale saranno circa 380mila. Lo dico subito: sicuramente in Liguria non sarà possibile. E chi li seguirà poi? Come potranno operare i navigator in un ambiente di lavoro che non sarà il loro, perché dipenderanno da Anpal Servizi e non dalle singole regioni?”.

“Vogliamo solo mettere il Ministro di fronte alla realtà e ai rischi che pensiamo possa correre la sua manovra: essere d’accordo o no è un’altra storia – conclude – ma pensiamo che il reddito di cittadinanza sul territorio vada a scontrarsi con queste difficoltà. Se Salvatore pensa che le osservazioni tecniche in vista di una buona attuazione siano pretendere “la pappa pronta” ha sbagliato obiettivo: io cucino da me e si vede anche, mi dispiace per lei”.

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