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Rapporto Pendolaria, Legambiente: “Berrino parla del futuro, noi abbiamo analizzato 10 anni di dati”

Continua il botta e risposta tra il presidente di Legambiente Liguria e l'assessore regionale ai trasporti a proposito del rapporto Pendolaria

Regione. Continua il botta e risposta tra il presidente di Legambiente Liguria, Santo Grammatico, e l’assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino a proposito del rapporto Pendolaria di Legambiente, che dal 2008 analizza ogni anno la situazione del trasporto ferroviario in Italia, con il duplice obiettivo di “illustrare i risultati di politiche e investimenti e sollecitare la costruzione di un paese più sostenibile”.

Dopo l’esposizione dei dati e la replica di Berrino, ecco il “contrattacco” di Legambiente: “Ringraziamo l’assessore Berrino per le precisazioni, declinate al futuro, sul nostro dossier Pendolaria a cui rispondiamo per chiarezza. Mentre la nostra analisi si basa su dieci anni di dati, le sue dichiarazioni riguardano appunto il futuro prossimo. Se nel 2023 avremo un parco mezzi rinnovato con una età media di 4,5 anni lo riporteremo nei nostri dossier, attualmente l’età media è di 18,6 anni. I treni già consegnati sono stati contestati dai comitati dei pendolari e non rispondono pienamente alle esigenza dell’utenza, infatti non vi è ombra di spazi per le biciclette e anche qui si rimanda al futuro per l’inserimento delle rastrelliere”.

“I dati relativi agli aumenti delle tariffe sono sempre riferiti sui dieci anni e interessano quindi le diverse giunte che si sono succedute, l’assessore cita l’aumento del 3 per cento avvenuto nel 2017 per compensare l’inflazione, ma per il portafoglio di un pendolare, nel periodo preso in considerazione, l’aumento è stato del 48 per cento. Citando quell’aumento del 3 per cento sembra voler addossare alle precedenti giunte il grosso degli aumenti tariffari, e di fatto questo corrisponde a verità, ma allora, numeri alla mano che lui stesso propone, va riconosciuto alla precedente compagine governativa l’impegno economico cresciuto negli anni a partire dal 2010 per compensare i minori trasferimenti statali, raddoppiati dai 7,7 milioni del 2010 ai 13,8 del 2014 ( con uno stanziamento straordinario di 77 milioni nel 2012) ed ora attestati a 16,9 milioni. Ci fa comunque piacere apprendere che almeno per i prossimi due anni non vi saranno ulteriori aumenti sulle tariffe”.

“Ci chiediamo infine, rispetto alle grandi opere che riteniamo utili, ma su cui continuano ad esserci enormi incertezze sulla realizzazione e conclusione, come mai non vi sia un riferimento, questo si al futuro, indicando con quali tempistiche ad esempio avverrà il raddoppio della Genova Ventimiglia e la conclusione dei lavori sul nodo di Brignole”.

Commenti

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  1. Scritto da Marco Lazzari

    onestamente posso testimoniare che i nuovi treni regionali JAZZ messi in servizio in liguria sono moderni e funzionali ma quelli rimanenti in circolazione sono in veramente pessimi, soprattutto la linea Genova Ventimiglia, porta di ingresso per tutti I turisti provenienti dalla Francia, scendendo a Ventimiglia da un regionale francese e salendo su uno Italiano e’ come tornare indietro di 50 anni. se questa e’ l’immagine che diamo in Europa……..