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Provincia, Olivieri: “Attacco personale, il Pd usa toni da operetta”

Circa la polemica sulle varie questioni riguardanti gli Ato idrici numero 2 e numero 3

Provincia. Non si è fatta attendere la replica del presidente della Provincia Pierangelo Olivieri all’attacco sferrato dalla segreteria provinciale del Pd a proposito delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale che si terranno domenica 27 gennaio e, soprattutto, le varie questioni riguardanti gli Ato idrici numero 2 e numero 3.

“Con grande rammarico soprattutto istituzionale leggo il comunicato che la segreteria provinciale del Pd di Savona ha inteso fare proprio attaccandomi – dice il numero uno di Palazzo Nervi – Mi taccio sui termini e le definizioni usate nei mie confronti, proprie di un modo di comunicare che apprendo il detto partito intenda fare proprio, che non mi appartiene, ma che non posso astenermi dal definire di basso profilo. Per parte mia mi attengo come mi spetta alla parte amministrativa, ai contenuti”.

“Quanto dichiarato dal Pd con riferimento a Cira srl, società gestore del servizio idrico integrato dell’Ato Centro Ovest 2 è ben differente dal vero. Tra le tante situazioni delicate e di assoluto rilievo che l’ente Provincia si trova a gestire e che come presidente in questi 71 giorni dall’incarico mi sono trovato ad affrontare, c’è proprio quella del servizio idrico integrato. Per quanto riguardo in particolare l’Ato Centro Ovest 2 e il proprio gestore Cira srl, ci si trova e trovava da tempo in situazione di particolare delicatezza e difficoltà, che si è concretizzata nella obiettiva impossibilità della stessa società di dare seguito a quanto di competenza e dovuto, accumulando la stessa ritardi gravissimi e mancato rispetto di termini e adempimenti del cronoprogramma del passaggio di gestioni dai Comuni”.

“Si tratta di problematica gravissima che mi sono ‘trovato sul tavolo’ e che la precedente presidente Monica Giuliano con i competenti uffici della Provincia aveva affrontato, formalizzando già diverse comunicazioni alla società e convocando incontri, ai quali partecipai in allora come sindaco del mio Comune. In particolare veniva formalizzato atto di significazione in data 10 ottobre, con evidenziazione di specifici inadempimenti. A mia volta appena insediatomi ho proseguito in questo percorso e nelle attività di competenza dell’Ente, confrontandomi con gli Uffici, formalizzando ulteriori note alla Società, convocando almeno due nuovi incontri. Purtroppo la situazione non si è sbloccata ne sostanzialmente modificata, ma anzi conseguentemente aggravata”.

“Quando ho avuto la notizia della intervenuta presentazione delle dimissioni da parte di uno dei tre membri del CdA, Montalbani, ha avuto subito evidenza della assoluta criticità che si veniva a presentare, puntualmente concretizzatasi in queste ore. In detto quadro, mercoledì mattina mi sono confrontato con gli uffici e, ravvisata la necessità per la provincia quale ente di governo degli Ato del Sii di avere l’assoluto controllo e contatto con i gestori dei singoli bacini, mi sono determinato ad assumere il decreto (come da comunicato stampa di ieri) con il quale ho nominato Franco Bologna, quale vice sindaco di Carcare, ‘Amministratore Locale con funzioni di collegamento tra il CdA di Cira e le amministrazioni comunali interessate, nonché di supporto agli uffici della Provincia nelle attività di verifica e controllo di gestione’. Non appena ho avuto modo di avere conferma da parte di Franco Bologna dell’accettazione dell’incarico, cogliendo qui l’occasione di pubblicamente ringraziarlo per la disponibilità a farsi carico del relativo onere, ho avuto, se ancora ve ne fosse bisogno, la conferma della bontà della scelta: in data 10 gennaio ricevevo infatti comunicazione dell’intervenuta presentazione delle dimissioni da parte anche degli altri due componenti del CdA di Cira Srl”.

Ancora Olivieri: “Questa è la vera e unica ‘storia dei fatti’, ben differente da quella che la segreteria provinciale Pd ha inteso raccontare, con termini e toni da operetta. A fronte di questo diventa necessario ricordare per completezza ed obiettività invece che la presidente del consiglio di amministrazione dimissionaria, legale rappresentante fino ad oggi, è Paola Scarzella, ex sindaco non rieletta e nominata al tempo proprio in quota Pd all’incarico. Proseguo convintamente nel mio percorso, come il ruolo che ricopro richiede e impone, quotidianamente nel relativo lavoro, ribadisco, a servizio del nostro territorio provinciale, dei quali sindaci e Comuni tutti l’ente Provincia è la casa, prendendo atto della natura e del contenuto rispettivamente provocatoria ed inesistente degli attacchi che il detto partito nel suo organo rappresentativo di segreteria provinciale intende fare nei miei confronti, purtroppo addirittura di natura personale”.

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