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Porsche rubate in Germania importate in Italia dalla Lituania: 12 arresti

I poliziotti della squadra mobile di Savona hanno scoperto un traffico di auto di lusso che aveva base tra Albenga e Bordighera

Savona. Associazione per delinquere aggravata finalizzata ad importare in Italia attraverso un gruppo criminale lituano delle auto di lusso, in particolare Porsche, rubate in Germania. E’ l’accusa (con l’aggravante aggravante della transnazionalità nei reati) contestata dalla Procura di Savona a dodici persone che, ieri sono state colpite da altrettante misure di custodia cautelare. Tra gli altri reati contestati anche associazione a delinquere, riciclaggio, ricettazione, falso, truffa.

In carcere sono finite sette persone, mentre cinque sono agli arresti domiciliari. Ad arrestarli, in esecuzione di un provvedimento firmato dal gip Fiorenza Giorgi su richiesta del pm Massimiliano Bolla, sono stati i poliziotti della squadra mobile di Savona.

Secondo quanto trapelato finora (i dettagli saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa in Questura), la tesi degli inquirenti è che le persone coinvolte nel giro d’affari illecito, che concentrava la sua attività nella Riviera di Ponente, tra Albenga e Bordighera, fossero in contatto col gruppo criminale lituano grazie al quale facevano arrivare in Italia auto di lusso. Le vetture venivano poi re-immatricolate in Italia commettendo – questa l’accusa – una serie di riciclaggi e ricettazioni.

In particolare un gruppo criminale composto prevalentemente da cittadini lituani provvedeva a rubare autovetture di pregio (come Porsche, Bmw e Lexus) in territorio tedesco ed in altri paesi europei. Gran parte di tali veicoli veniva trasferita successivamente in Italia grazie alla collaborazione del sodalizio criminale italiano, interessato dalle misure cautelari emesse dal tribunale di Savona.

Compito della struttura criminale con sede in Italia era quello di predisporre documenti falsi per occultare la provenienza illecita dei veicoli rubati e rivenderli (dopo averli nuovamente immatricolati) sul mercato italiano a prezzi vantaggiosi per il cliente e con ovvi rilevanti profitti per gli indagati. La struttura criminale aveva sede nel ponente ligure, in particolare ad Albenga e a Bordighera, e si avvaleva della collaborazione di una agenzia di pratiche auto con varie sedi nella provincia di Savona.

Il gruppo criminale era anche dedito alla predisposizione di documenti falsi di varia natura ed in particolare patenti di guida e passaporti apparentemente provenienti dalla Lituania, che venivano messi in commercio in Italia con rilevanti guadagni.

L’attività di indagine, nata da una fonte confidenziale, è stata svolta dagli operatori della questura di Savona per più mesi attraverso operazioni di intercettazione, pedinamento ed acquisizione documentale e ha condotto a svelare l’esistenza di uno stabile e permanente gruppo associativo tra Albenga e Bordighera finalizzato alla produzione e al commercio di documenti d’identità falsi in ambito Schengen, nonché al traffico di auto di lusso rubate.

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