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Nel savonese oltre 4 mila assunzioni nel primo trimestre 2019

Ecco l'analisi fornita da Unioncamere sui fabbisogni occupazionali delle imprese da gennaio a marzo

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Provincia. Nel savonese il 23,3% delle imprese con dipendenti prevede 4.150 assunzioni (l’11,5% in meno rispetto al 2018), di cui 2.920 tra febbraio e marzo, che privilegiano anche in questa provincia figure legate ai servizi turistici e commerciali: cuochi e camerieri (830), personale non qualificato nei servizi di pulizia (420) e commessi (300). Questi i dati del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in accordo con Anpal, sui primi risultati del monitoraggio dei fabbisogni occupazionali delle imprese nel primo trimestre 2019.

A livello nazionale si registra una flessione delle entrate previste sia su base mensile (-49.510 rispetto a gennaio 2018) che trimestrale (-58.620 rispetto al periodo gennaio-marzo 2018), in larga parte dovuta al clima di incertezza che grava sui piani di sviluppo delle imprese. In Liguria sono 9.660 i contratti programmati dalle imprese nel mese di gennaio, in calo di 690 unità rispetto a gennaio 2018 (ma aumenta il numero di imprese che intendono assumere) e saliranno a 27.590 nei primi tre mesi del 2019, in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+1,0%).

Dall’analisi degli ultimi 12 mesi, risulta evidente un picco di assunzioni nel mese di giugno, in preparazione della stagione estiva, quasi totalmente assorbite dal settore turistico (servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici).

Il settore dei servizi nel complesso assorbirà il 76% delle entrate previste, in particolare i servizi alle imprese (7.330 entrate previste) e i servizi turistici, di alloggio e ristorazione (6.050) mentre l’industria il rimanente 24%. Rispetto alla classe dimensionale delle imprese, il 66% delle entrate riguarderà quelle con meno di 50 dipendenti.

Cresce, in termini percentuali, la richiesta da parte delle imprese di profili high skill ad alta specializzazione, sia a livello dirigenziale che tecnico, e proprio questa ricomposizione della domanda spiega l’aumento di 7 punti percentuali della difficoltà di reperimento (dal 25% di gennaio 2018 al 32% di gennaio 2019).

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