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Morte di Alessandro Chiesa, proclamato lutto cittadino a Magliolo. Il sindaco Lanfranco: “Tragedia immane” fotogallery video

Il primo cittadino della piccola località della Val Maremola: "Ore di estremo dolore, vicini alla famiglia"

Magliolo. Sono ore di estremo dolore per la tragica morte di Alessandro Chiesa, il 21enne di Magliolo deceduto nel tremendo schianto sulla via Aurelia a Pietra Ligure, così come sono ore di estrema angoscia per la sorte dei due amici che erano con lui in macchina e che lottano tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, Mattia Pizzorno, 21 anni, e Christian Ferrante, di 22 anni.

La comunità di Magliolo e di tutta la Val Maremola, dove Alessandro era molto conosciuto, è ancora sotto shock per l’accaduto, tra rabbia, incredulità e sgomento: “Per noi una tragedia immane” ha detto ancora questa mattina il sindaco di Magliolo Enrico Lanfranco. “So che in questi casi serve a ben poco, ma personalmente, a nome dell’amministrazione comunale e posso dire a nome dei nostri cittadini, siamo vicini al nonna e al papà di Alessandro… Così come siamo vicini alle famiglie degli altri due ragazzi coinvolti nell’incidente e gravemente feriti, auspichiamo notizie positive e una loro guarigione prima possibile” ha aggiunto il primo cittadino di Magliolo.

E questa mattina il sindaco Lanfranco ha firmato il provvedimento per dichiarare per la giornata di domani, lunedì 21 gennaio, il lutto cittadino per la piccola località della vallata. In Comune bandiere a mezz’sta e massima partecipazione al dolore per la morte del giovane di Magliolo da parte delle altre attività presenti sul territorio comunale.

“Un bravo ragazzo, perdere la vita così a 21 anni… Non ci sono parole, se non il silenzio, il dolore, il lutto…” ha concluso il primo cittadino. E anche sui social si susseguono i messaggi e i ricordi in memoria del giovane, così come numerosi anche i messaggi di incoraggiamento a Mattia (il più grave) e a Christian, che restano ancora ricoverati in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Corona.

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