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I Magazine di IVG.it - Rosso Pistacchio

Mio padre, il piatto amaro e i baffi

"Rosso Pistacchio" è la rubrica al femminile di IVG: ogni martedì si parla di donne con Marzia Pistacchio

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“Rosso Pistacchio” è la rubrica di Marzia, che ama definirsi “una truccatrice struccata”. Uno spazio al femminile dal taglio volutamente “leggero” in cui parlare a 360 gradi di tutto ciò che ruota intorno alle donne. In salsa savonese, naturalmente.

Per mio padre, Mister P., il genere umano si divide in sole due grandi etnie: i calabresi, gli unici a essere degni di nota e di rispetto, i quali danno prova della loro superiorità genetica tramite la gastroresistenza al peperoncino, e i NON calabresi, o resto dell’umanità, composto da individui assolutamente ignorabili e presto destinati all’estinzione.

Se mangi piccante sei un uomo, se non lo mangi sei una femminuccia.
Io sono un grande uomo.

Mio padre, Mister P., fa il muratore. Costruisce muri, case e ha mani grandi e ruvide come cazzuole sporche di cemento.
Mio padre ha la terza media ed è calabrese.
Fa il muratore e le sue mani ogni tanto bruciavano sul sedere.

Mio padre fa il muratore. Di giorno costruisce muri, di notte legge libri, di giorno tace.
Mio padre ha la terza media, fa il muratore e la prima volta che l’ho visto piangere è stato dopo l’attentato a Giovanni Falcone.

Da piccina rimanevo estasiata dalle composizioni di rami di pesco e ciliegio nei grandi vasi di cristallo. Mio padre, Mister P., invece si scuriva in volto, e mi diceva che no, non si fa, non si strappa il fiore prima che diventi frutto solo per il piacere di goderne la bellezza effimera.

È un sacrilegio, un torto imperdonabile. 
Ho avuto fiori rossi e gialli e bianchi e azzurri sui miei rami. 
E ho avuto cesoie affilate e mani e artigli decisi a reciderli. 
Non c’è riuscito nessuno. Mai nessuno è riuscito a espormi in un vaso di cristallo.
 E ora sono albicocche di seta, ciliegie amaranto, e carnose mandorle di burro.

Il dopobarba col veliero. Con quella boccetta strana, che mi aspettavo ne uscisse il genio della lampada da un momento all’altro.
Appollaiata sul muretto del bagno, gli zoccoletti rossi a penzoloni, tenevo tra le mani il pennello buffo e un po’ masticato, e ascoltavo con gli occhi spalancati storie di pennelli che venivano direttamente dal pennacchio di Ettore il guerriero.
E poi il rito. Sapone. Occhi che ridono mentre il rasoio passa sul viso e raschia via la settimana di cantiere dal volto del mio papà.
Un ricciolo di sapone sul nasino. Una goccia di Old Spice sul collo.
Il profumo di papà addosso tutto il giorno.
Ed era domenica.

“BASTARDI!”… E il piatto pieno di cibo volava nel lavandino.
Era improvvisamente diventato tutto amaro e immangiabile.
Quell’imprecare di mio padre verso il mezzobusto serafico della giornalista del tg, da ragazzina mi feriva, mi sconvolgeva.
Sapeva di sconfitta e di resa.
Sapeva di rabbia verso la Vita e il mondo.
Sapeva di paura e di pena per me che avevo un simbolo della pace appeso al collo e un libro di Ende sotto il cuscino. Mi feriva. Mi sconvolgeva. 
Ma ora? Ora che anche questo piatto è amaro? Ora??

Mio padre, Mister P., é me coi baffi. E’ stronzo uguale. Umorale uguale. Presuntuoso uguale. Borioso, egocentrico, esagerato, teatrale. Ingestibile. Uguale.
E in più ha i baffi.

Mio padre, Mister P., aspettava che finissi il libro che stavo divorando, lo veniva a prendere dal fondo del mio letto appena mi addormentavo e lo leggeva avidamente fino all’alba per capire in che mondo si fosse persa stavolta quella strana, lunatica e silenziosa figlia.
Le sue mensole sono piene dei libri che abbiamo letto contemporaneamente.
Ma non insieme.
Abbiamo la testa piena delle stesse storie, la stessa fantasia, la stessa rabbia repressa, lo stesso groppo in gola. Lo stesso piatto amaro sulla tavola.
Abbiamo la stessa faccia, lo stesso naso e, se non mi faccio la ceretta, pure gli stessi baffi ma le giuste parole per dirci che ci amiamo davvero non le ha scritte nessuno. Per ora.

“Rosso Pistacchio” è la rubrica al femminile di IVG, ogni martedì a cura di Marzia Pistacchio: clicca qui per leggere tutti gli articoli

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