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“Mia figlia vittima di mobbing e discriminazione solo perchè dislessica”, il racconto di una madre

L'episodio denunciato dalla madre di una giovane 19enne è avvenuto in una gelateria ad Alassio

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Alassio. “Mia figlia licenziata solo perché discriminata per la sua dislessia dopo che ha subito un vero e proprio mobbing”. La denuncia arriva da una mamma che ha raccontato la storia di sua figlia, 19 anni, alla sua prima esperienza lavorativa, durata purtroppo poco.

L’episodio è avvenuto in una gelateria di Alassio: “Poteva essere un buon inizio per mia figlia, colloquio, contratto (con periodo di prova) e in regola dal primo giorno, sembrava proprio un bel regalo di Natale visti i tempi che corrono e invece…” racconta con delusione la madre della giovane.

Dopo la prima giornata lavorativa sembrava andare tutto bene, poi la ragazza 19enne viene invitata alla cassa, ma chiede di potersi ambientare ancora un poco nel contesto lavorativo, parlando anche della sua dislessia: “Come mia figlia ha detto di essere dislessica è iniziato il calvario. Come se fosse chissà che…” aggiunge la mamma.

“Subito è iniziato il mobbing del responsabile e delle colleghe, oltre a vessazioni e umiliazioni anche davanti alla clientela, quando mia figlia ha chiesto semplicemente di fare maggiore pratica essendo appena arrivata nel nuovo posto di lavoro”.

“E’ davvero brutto e spiacevole che succedano ancora queste cose ai giorni nostri! E da mamma ho voluto raccontare e denunciare l’episodio, sperando non accada più…”.

Infine il triste epilogo con il licenziamento della 19enne: “Ovviamente nello specificare le motivazioni della fine del rapporto di lavoro non hanno parlato della dislessia, utilizzando le sue presunte incapacità che non l’hanno portata a superare il periodo di prova. Oltre al danno la beffa finale…” dice ancora la madre della giovane.

“Per mia figlia è stato comunque impossibile proseguire in quel contesto, fatto di continue battute, prese in giro e peggio ancora… E’ davvero triste raccontare storie del genere, di fronte ad una ragazza volenterosa che per la prima volta si affacciava al mondo del lavoro” conclude la mamma.

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