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Loano, la “sorpresa” negli ovetti era droga: pusher arrestato dalla municipale

Nascondeva la droga nelle aiuole e nelle fioriere per strada

Loano. Prima mandava avanti la compagna o qualche amico per accertarsi che non ci fossero le forze dell’ordine. Poi, ottenuto il via libera, nascondeva la droga nelle aiuole e nelle fioriere della zona. Così, quando arrivava qualche “ordinazione”, fornitore e cliente si ritrovavano in strada, recuperavano gli stupefacenti dal nascondiglio e concludevano la transazione. E’ questo lo stratagemma adottato dallo spacciatore arrestato sabato 19 gennaio dagli agenti della polizia municipale di Loano. Si tratta di Z.M., 39enne pregiudicato di origine marocchina.

Secondo quanto accertato dagli uomini della pattuglia di “Sicurezza Urbana”, lo straniero operava principalmente tra via Olivette, via Verdi, piazza Antonio da Noli, via Amalfi e via Venezia. La scelta non è casuale: la zona, infatti, è piena di incroci e sensi unici ed è perciò perfetta in caso di fuga precipitosa.

Grazie a mesi di appostamenti e controlli (anche in borghese), gli agenti hanno potuto ricostruire con precisione la tecnica messa in atto dal pusher. Prima di tutto il 39enne mandava in avanscoperta la compagna o qualche connazionale suo amico: i “pali” avevano il compito di accertarsi che nell’area non ci fossero uomini delle forze dell’ordine. Dopo aver avuto il via libera, il pusher raggiungeva la stessa zona e nascondeva gli ovuli contenenti gli stupefacenti all’interno di aiuole e fioriere. Una volta arrivata la telefonata dell’acquirente, spacciatore e cliente si davano appuntamento nel punto in cui erano state occultate le dosi. Nella maggior parte dei casi i clienti si presentavano a bordo delle loro auto: lo spacciatore raccoglieva la droga dal nascondiglio, saliva in macchina e poi il veicolo si allontanava. Dopo alcuni minuti, lo spacciatore faceva ritorno da solo, a piedi. Secondo quanto accertato dagli agenti loanesi, questa procedura veniva messa in atto anche una decina di volte al giorno.

Dopo mesi di indagini, sabato scorso gli uomini coordinati dal comandante Gianluigi Soro hanno fatto scattare il blitz. Intorno alle 17 e dopo un’ora di appostamento, i tre uomini della pattuglia di “Sicurezza Urbana” hanno notato che il pusher si aggirava per la zona con fare sospetto e parlando al telefono in modo frenetico. Subito dopo un’autovettura bianca guidata da un giovane ha avvicinato il pusher. Dopo un rapido scambio di battute tra i due, il 39enne ha recuperato qualcosa da un’aiuola, è salito a bordo della macchina e ha fatto cenno al conducente di partire. Gli agenti sono entrati in azione.

Gli operatori hanno accerchiato il veicolo, ma nonostante ciò il conducente ha tentato ugualmente di allontanarsi. A questo punto due agenti hanno aperto con forza le portiere e hanno bloccato pusher e cliente. Lo spacciatore ha tentato un’ultima disperata fuga a piedi, ma uno degli operatori è riuscito a fermarlo. Tra i due è scoppiata una piccola colluttazione, presto sedata dall’intervento di un secondo agente intervenuto a dar manforte al collega.

Sottoposti a perquisizione, dalle tasche dello spacciatore sono saltati fuori due contentori di plastica del tutto identici a quelli degli ovetti a sorpresa. Al loro interno c’erano 10 dosi di cocaina già pronte per la vendita. Secondo quanto accertato, il pusher ed il suo cliente avrebbero tentato di darsi alla fuga in auto dopo aver notato la presenza degli agenti in zona: “Scappa, sono poliziotti”, ha detto il 39enne al guidatore dell’auto.

“L’attività di indagine che ha portato a quest’ultimo fermo – spiega il sindaco di Loano Luigi Pignocca – è partita dalla segnalazione di alcuni cittadini, che hanno notato strani movimenti ed un eccessivo viavai nella zona. Ciò conferma ancora una volta quanto sia importante la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine e polizia locale. E’ proprio questo che si intende quando si parla di ‘sicurezza partecipata’. Ciascuno di noi può contribuire concretamente a rendere la città più sicura anche semplicemente segnalando ogni situazione ritenuta sospetta”.

“A nome dell’amministrazione comunale – aggiunge l’assessore alla polizia municipale Enrica Rocca – ringrazio i tre uomini della pattuglia di ‘Sicurezza Urbana’ che hanno effettuato l’arresto. Gli agenti non hanno esitato a porsi davanti all’auto con a bordo cliente e pusher né a lanciarsi all’inseguimento di quest’ultimo nel momento in cui ha tentato la fuga o a contenerne la violenza quando ha opposto resistenza. L’ennesima dimostrazione del grande senso del dovere che contraddistingue i nostri operatori”.

In attesa dell’interrogatorio di convalida del fermo presso il tribunale di Savona, il magistrato di turno, Ubaldo Pelosi, ha disposto il trasferimento del pusher in carcere. Ciò alla luce della reiterazione dell’attività di spaccio (reato per il quale lo straniero era già stato più volte arrestato, con l’ultima scarcerazione avvenuta ad ottobre scorso) e delle aggravanti ipotizzate dalla polizia giudiziaria.

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