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La Top 50 Uefa dei giovani talenti da seguire nel 2019

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

La domanda più ricorrente che si pongono gli addetti ai lavori del calcio professionistico è: “Quali sono i giovani più talentuosi d’Europa da monitorare nel 2019?”. L’Uefa recentemente ha provato a rispondere non solo a loro ma anche ai tantissimi appassionati sempre alla ricerca di campioncini da scoprire e magari caldeggiare alle squadre di cui sono tifosi.

Nella lista dei 50 gioiellini selezionati ci sono alcuni nomi già molto noti, altri che invece sono sul taccuino solo dei veri intenditori. Sono 3 i nomi italiani, ma ce ne sono altri 2 stranieri che giocano in Serie A. Su tutti questi 5 giocatori sottoindicati spicca Zaniolo. Di lui il Ct della Nazionale Roberto Mancini ha detto: “Lo avevo seguito nell’Under 19, come Tonali. E mi accorsi subito che aveva delle qualità non comuni per un ragazzo così giovane, che si misurava ancora in Primavera. Rispetto agli altri, aveva più fisico e più qualità. Volevo vederlo subito e oggi penso che i fatti mi abbiano dato ragione. E’ diventato un titolare della Roma, società di cui è il talento del futuro».

“Uno scavino davanti alla porta e già è stato paragonato a Totti”, gli è poi stato chiesto. «Questo è il bello e il brutto di Roma, intesa come città. Un giorno è tutto nero, un giorno è tutto bianco. Noni esiste una via di mezzo. Per me lui non è un Totti ma un interno di sinistra o di destra che può realizzare molti gol. Tanto è vero che Di Francesco lo utilizza per attaccare in quanto ha fisico, potenza e tiro».

Ecco l’elenco dei cinque:
Emil Audero (ITA, 21 – Sampdoria)
Nicolò Barella (ITA, 21 – Cagliari)
Nikola Milenkovic (SRB, 21 – Fiorentina)
Ionut Radu (ROU, 21 – Genoa)
Nicolò Zaniolo (ITA, 19 – Roma)

Stelle da top club sono state considerate: Sancho, Lunin, Vinicius. Il primo è il prossimo pezzo pregiato che il Borussia Dortmund piazzerà sul mercato per il miglior offerente, dopo aver spedito Pulisic al Chelsea per 64 milioni di euro.  L’inglesino – che ha già esordito in nazionale, lo scorso ottobre è una freccia con predilezione per l’assist e con la capacità di andare in rete con regolarità, a 19 anni. Lunin invece è il futuro guardiano del faro al Real Madrid, strappato la in estate dai blancos al Napoli per una decina di milioni di euro. Ora è in prestito al Leganes, presto – se le premesse diventeranno realtà – potrebbe essere il vice di Courtois (oppure Navas) in maglia madrilena. E potrebbe trovarsi in compagnia di Vinicius Junior, l’asso brasiliano del futuro, il presunto nuovo Neymar, pagato oltre 40 milioni di euro dal Real un anno fa, per sfilarlo alla concorrenza. Per ora, pochi segnali, tante presenze nella filiale del Real, in terza serie, anche Solari, come in precedenza Lopetegui, gli ha concesso poco minutaggio. Ma tra quelli che almeno mediaticamente hanno già un certo appeal c’è Alphonso Davies, canadese ex Vancouver Whitecaps (Mls) e ora al Bayern Monaco, a imparare da Robben e Ribery e Ianis Hagi, l’erede del grande Gheorghe, senza fortuna alla Fiorentina e ora al Viitorul.

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