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I Magazine di IVG.it - Per un Pensiero Altro

La lussuriosa Pasifae

Per un Pensiero "Altro" è la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoledì, partendo da frasi e citazioni, tracce per "itinerari alternativi"

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Perchè non provare a consentirsi un “altro” punto di vista?
Senza nessuna pretesa di sistematicità, ma con la massima onestà intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libertà di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, “tracce per itinerari alternativi”. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.

“È piuttosto strano, ma solo con un grandissimo sforzo di volontà non mi sento una puttana”, può sembrare un poco oscena l’affermazione specie se pronunciata da una donna sconosciuta come Doris May Taylor, ma diventa necessariamente meritevole di una seconda valutazione se si scopre che la sconosciuta è ben più nota col cognome del secondo marito, Lessing, specie se si considera che come Doris Lessing ha ottenuto il Nobel per la letteratura nel 2007.

Ma mi interessa ricorrere alla provocatoria dichiarazione della scrittrice per dare inizio al nostro secondo appuntamento mitologico che ha per protagonista proprio una donna, una donna vissuta all’ombra del marito Minosse e del proprio orribile peccato di lussuria. Riprendo da dove mi sono interrotto nel nostro ultimo incontro quando Poseidon aveva inteso punire Minosse per quella che i Greci definivano hybris, noi diremmo tracotanza, coinvolgendo sua moglie Pasifae che fu indotta dalla superiore volontà del dio ad innamorarsi del magnifico toro bianco che lui stesso aveva regalato al re di Creta. Che poi il peccato fosse imputabile alla vanità del dio ed alla disonestà del re sembra di poco rilievo, ora, infatti, la colpa ricade sulle voglie impure della donna, trascurando il fatto, non marginale, che la sventurata non aveva modo di non ambire a quanto Poseidon aveva deciso che desiderasse. Sta di fatto che l’insana brama ossessionava la povera regina, soprattutto a causa del palese disinteresse da parte dell’animale nei confronti delle sue richieste sessuali.

E qui si manifesta il carattere femminile: ad una donna determinata nulla è impossibile! In quei giorni albergavano a Cnosso due famosi artisti-artigiani-architetti greci, il padre si chiamava Dedalo ed il figlio Icaro. Tale era l’intensità del desiderio di Pasifae che progettò, e si fece costruire dai due abili artigiani, una vacca di legno all’interno della quale potesse collocarsi in modo tale da essere posseduta dall’agognato toro divino. I due artisti si superarono e crearono una vacca meravigliosa e perfettamente idonea alla realizzazione del machiavellico intento, fu così che Pasifae ottenne di essere montata dall’animale ma la vicenda era solo agli inizi. È lecito supporre che Poseidon fosse dotato di preveggenza ed avesse la certezza che la regina di Creta sarebbe riuscita ad avere un amplesso con il toro, non dimentichiamo, infatti, che con i fratelli Zeus e Ade era un dio della triade olimpica! Ebbene, non posso che ipotizzare fondatamente che ci fu il suo decisivo intervento se fu possibile un concepimento umano-taurino, fu così che Pasifae rimase incinta del toro divino.

La vendetta di Poseidon stava per consumarsi, certo Pasifae non poteva confessare al marito l’origine della sua gravidanza, fu così che il reale consorte attese con ansia la nascita dell’erede ma, una volta generato, il piccolo si rivelò come un umano dalle sembianze taurine. Il tradimento era palese, le corna sul capo del piccolo divennero simbolo del misfatto e da allora ogni tradimento genera un cornuto o una cornuta in una sorta di trasferimento degli attributi anomali sul capo del/la tradito/a.

Nessuno si stupì degli sviluppi della vicenda pur essendo, sarà sufficiente una semplice riflessione, quantomeno poco logici. Il dio Poseidon non avvertì alcun rimorso per aver distrutto la vita di Pasifae ed aver determinato la generazione di una mostrosa anomalia, ma si compiacque del suo potere e dell’aver soddisfatto il proprio orgoglio. Minosse non si sentì responsabile di nulla e si limitò a sentirsi offeso per il tradimento e, come se non bastasse, ritenne che l’aspetto più rilevante dell’accaduto, la nascita di un figlio abnorme non dovuto ai suoi geni, richiedesse il suo intervento ma solo per nasconderlo al mondo seguendo il moderno assillo: “Cosa dirà la gente?”. Della sventurata Pasifae poco importò ai posteri, tanto che scomparve, più o meno, dai successivi sviluppi del mito, mentre il destino più terribile occorse all’incolpevole neonato che non aveva chiesto di venire al mondo, né aveva avuto voce in capitolo nella scelta dei genitori.

Ma siamo al termine del nostro incontro settimanale così, dandovi appuntamento a mercoledì prossimo, saluto i miei lettori e, soprattutto, le mie lettrici, con una illuminante dichiarazione di Oriana Fallaci: “Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai”.

Per un Pensiero Altro è la rubrica filosofica di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoledì: clicca qui per leggere tutti gli articoli

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