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Jova Beach Party, fervono i preparativi. Ma come sarà la grande festa ad Albenga? Lo racconta Lorenzo Cherubini

“Ci saranno tre palchi, lo ’Sbam! Stage”, il ‘Jova Beach Wedding’ e tante altre novità e sorprese”

Albenga. Le lancette dell’orologio scorrono e i giorni che separano Albenga dalla grande festa in spiaggia con Lorenzo Cherubini sono sempre meno. Il prossimo 27 luglio 2019, infatti, il “Jova Beach Party” farà tappa nella città delle torri, ma erano ancora pochissime, almeno fino ad oggi, le informazioni sulla festa: “quanto sarà grande?” e “cosa ci sarà?”, le domande più diffuse tra i fans.

E a rispondere ai quesiti del grande pubblico ci ha pensato lo stesso Lorenzo Cherubini che, attraverso un video ed una sorta di “bollettino” pubblicati sulla sua pagina Facebook, ha iniziato a svelare i dettagli della grande festa.

“Al Jova Beach Party, – ha spiegato Cherubini, – ci saranno tre palchi, molto diversi tra loro ma ognuno importantissimo e giusto per quello che ci succederà. In questi giorni stiamo finendo di progettare lo ‘Sbam! Stage’ che sarà quello per i dj set legati a tutta la cultura dei Sound System, che parte in Jamaica e arriva lontanissimo, e sarà un vero e proprio Sound System e quel palco lo sto pensando in collaborazione con gli Ackeejuice Rockers, due dj producers veneti esperti di nuovi ritmi elettronici e tropicali, dancehall, afrobeat, mumbaton, reggaeton, baile funk, house e tutte le varianti recenti del dancefloor. Ci divertiremo da pazzi, su quel palco sarà il delirio”.

“Sul palco principale dove ci sarà il mio set della sera durante il giorno saliranno gli ospiti, le band, i di superboom, quelli che hanno voglia di stare su uno spazio grande, per chi invece preferisce un palco più intimo ci sarà il palco B, in mezzo alla spiaggia, una vera e propria ‘rotonda sul mare’. Nel mio set io sarò un po’ in consolle e un po’ in giro ma non avrò le passerelle, sarà una cosa più rock’n’roll anche perchè vorrei usare anche i monitor tradizionali, perchè mi diverto molto di più rispetto agli in-ear, ma questo è un discorso molto tecnico che stiamo verificando e che interessa solo a noi che siamo sul palco a suonare. Al pubblico arriverà la botta, e sarà una festa vera”.

“La band l’ho ‘arruolata’ per fine febbraio quando ci riuniremo per girare in pista tutti insieme nella formazione che ho scelto per Jova Beach. In questi giorni ho allestito un set nel mio studio per iniziare il lavoro, e ho già qualche flash che mi induce a credere che quest’estate faremo una cosa davvero nuova mai sentita prima. Io lo chiamo “Dj set aumentato” solo perchè non esiste una parola per dirlo ma è una cosa che si balla si canta e ci si perde dentro. Ho appeso al muro dello studio una cartina dell’Italia di quelle da scuola e in ogni spiaggia di Jova Beach ho messo un post-it così inizio a immaginare le line up ideali e nelle prossime settimane inizieranno a scorrere i nomi ma non ve li dirò, ci stanno delle bellissime sorprese, questo posso dirvelo già ora”.

“Non siamo ancora pronti per dirvi come funzionerà nei dettagli la cosa dei ‘Jova Beach Wedding’ perchè la stiamo organizzando in modo che sia il più semplice possibile ma rispettando le leggi e cercando di farla per bene. Se non vi dico ancora nulla è perchè ci sono persone che stanno lavorando su questo e mi hanno detto che servono ancora alcuni giorni per avere tutte le cose corrette da comunicare”.

“Stiamo andando avanti su tutto il resto e tutto il resto vuol dire più o meno: musica, scenografia luci, effetti, visual, materiali, energia, villaggio del cibo (il Jova food party!), acqua, bagni, sicurezza, aree chili out con ombra, suono, accesso al mare, ingressi, viabilità, informazioni, app per cellulari con tutte le info, web radio, permessi di ogni tipo, copertura di rete telefonica, sostenibilità, rifiuti differenziati, giochi, servizio medico, merchandising, area trucco, alloggi e tutto il resto per tutta la crew (saremo una città viaggiante), logistica, pubblicità, sponsor, montaggio e smontaggio, pulizia e tutta una serie di altre cose che servono in un progetto come questo che è una specie di bellissima pazzia. Una pazzia per la quale stiamo trovando un entusiasmo formidabile a tutti i livelli, e questo per me è un segno che l’Italia non è, come spesso si pensa, solo un paese bloccato e incapace di pensarsi vivo e in grado di rinascere , ma è anche e spesso l’esatto contrario, solo che quell’aspetto non viene raccontato abbastanza”.

“Per tutte le info (accesso disabilità, bambini, biglietti ecc.) scrivete a tridentmusic.it. Mi accorgo che manca qualcosa, la cosa più importante di tutte… manca che ci vediamo in spiaggia”, ha concluso Cherubini con il solito entusiasmo che lo contraddistingue.

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