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Incidente mortale a Pietra Ligure, dolore ed incredulità per la morte del 21enne Alessandro Chiesa di Magliolo fotogallery

I carabinieri sono al lavoro per ricostruire con esattezza la dinamica dell'incidente

Magliolo. “Queste sono le notizie che ti fanno male. Quelle fottute notizie che non vorresti ricevere mai”. Sono simbolicamente racchiusi in queste semplici parole di rabbia e smarrimento scritte da un amico sul suo profilo Facebook i sentimenti di dolore e di incredulità che provano gli amici di Alessandro Chiesa, il 21enne di Magliolo deceduto nel terrificante incidente stradale avvenuto stanotte sulla via Aurelia a Pietra Ligure.

Incidente mortale corso Italia, Pietra Ligure

Come sempre succede, nell’epoca moderna il cordoglio per la scomparsa improvvisa ed incomprensibile di una giovane vita passa prima di tutto tramite i social network. Ed ecco quindi la bacheca del giovane affollarsi di messaggi di ricordo e affetto: “Mi ricorderò sempre di tutte quelle serate che abbiamo passato insieme a divertirci e di tutte le risate che ci siamo fatti da ragazzini – scrive un amico – Ciao Ale,che la terra ti sia lieve. Ciao Poppi”.

“Eri una persona speciale unica nel tuo genere, unica nel tuo modo di fare. Eri basso e magrolino ma quello stile da boss che ti portavi appresso era indescrivibile. Eri un fratello in tutto e per tutto, ricorderò sempre il tuo sorriso e le tue pazzie. E Dio se ne hai fatte! Ti ricorderò come quello appassionato. Quella passione ti ha anche portato via. Ti ha portato via ma Dio solo sa quando stai sorridendo ora correndo con gli angeli, tenendo le mani di tua mamma. Ora siete di nuovo insieme e questo mi riempe di gioia. Veglia sempre su di noi e noi ti porteremo nel cuore per sempre. Ti ho voluto un bene immenso e te ne vorrò sempre. Ciao grande Cece”.

Scrive un altro amico: “Ciao Ale, ti ricorderò come il bimbo mai cresciuto che eri e anche un po’ testa di cavolo! Ciao Poppi”. E ancora: “Quando ho saputo non ci potevo credere. Non ho parole. Mi rimarrai sempre nel cuore,  amico mio”.

Il sindaco della cittadina, Enrico Lanfranco, lo ricorda come “un bravissimo ragazzo. Purtroppo qualche anno fa ha perso la madre per malattia e così è rimasto solo con il papà (che lavora presso Demont) e la nonna. Sono una splendida famiglia e lui era un bravissimo ragazzo, educatissimo e gentilissimo. Lavorava come agricoltore. Ciò che è successo è davvero una tragedia. Alessandro è sempre stato appassionato di auto e motori”.

Sono invece ricoverati al Santa Corona di Pietra Ligure gli altri due ragazzi che si trovavano a bordo dell’auto: si tratta di Mattia Pizzorno, classe 1999, e Christian Ferrante. di 22 anni, entrambi originari del pietrese. Al momento dell’incidente i tre ragazzi stavano tornando da Finale Ligure, dove avevano trascorso la serata.

Nel frattempo, i carabinieri sono al lavoro per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente. Il quadro dovrebbe farsi più chiaro nelle prossime ore, una volta che i militari avranno analizzato gli elementi raccolti durante i rilievi effettuati subito dopo lo schianto e avranno anche analizzato le immagini delle telecamere di sorveglianza (del Comune e di privati) presenti in zona.

Secondo quanto ricostruito i tre giovani  stavano procedendo ad altissima velocità in direzione Pietra Ligure a bordo della Subaru quando si sarebbero trovati davanti una Ford Fiesta intenta a svoltare per entrare all’interno del benzinaio. I segni sull’asfalto “raccontano” di quasi 50 metri di frenata di entrambi i mezzi con la Subaru che sarebbe schizzata sul marciapiede abbattendo tutto quello che trovava sulla sua strada fino a schiantarsi contro il palo, che si è infilato come un coltello nel burro, tagliando in due il telaio della vettura. Nel frattempo il procuratore Ubaldo Pelosi ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima che sarà effettuata martedì.

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