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Il savonese Alessandro Beltrame protagonista di una spedizione sulla vetta più alta delle Ande

Il noto video maker pronto a riprendere l'impresa che sostiene una raccolta fondi a favore dei bambini

Cairo Montenotte. Anche il savonese Alessandro Beltrame tra i protagonisti della spedizione all’insegna della solidarietà partita il 2 gennaio scorso e diretta sulla cima dell’Aconcagua, la vetta più alta delle Ande con i suoi 6962 metri.

Insieme a lui il testimonial della campagna #7K4thefuture, Nico Valsesia, alpinista, podista e ciclista di fama mondiale, e Pietro Presti, direttore generale della Fondazione Tempia che sostiene l’iniziativa assieme alla Fondazione Agnelli di Torino.

La campagna #7K4thefuture è nata per dare un futuro a dei bambini costretti a lunghe cure in ospedale, offrendo loro la possibilità di continuare a studiare, perfino durante la degenza, e sentirsi come i loro coetanei.

La salita avrà le caratteristiche della parte finale delle imprese denominate “From zero to…” di cui l’atleta di Borgomanero è specialista: la difficoltà sta nel salire dal livello del mare fino ad altitudini estreme nel minor tempo possibile, partendo prima in bicicletta e proseguendo a piedi, camminando, sciando e quando necessario arrampicando. Il gesto atletico mette a dura prova l’organismo, che si trova ad affrontare lo sbalzo di pressione e l’aria rarefatta, con il crescere dell’altitudine.

Valsesia e Presti partiranno da quota 5500 metri e cercheranno di arrivare a destinazione nel più breve tempo possibile. A seguirli passo passo e a documentare la loro impresa penserà il savonese Alessandro Beltrame, residente a Cairo Montenotte, videomaker di fama internazionale già autore di documentari per National Geographic, Bbc e Discovery Channel.

La spedizione è partita per l’Argentina il 2 gennaio, giorno in cui è stata lanciata ufficialmente la campagna di raccolta fondi: l’obiettivo è acquistare gli strumenti tecnologici necessari per la cosiddetta “scuola in ospedale integrata”. Si tratta di creare un collegamento audio e video tra le stanze del reparto e le scuole dei giovanissimi pazienti per far sì che non solo possano restare in pari con il programma di studio ma che si sentano come in classe, con un beneficio psicologico che si somma a quello didattico. La Fondazione Agnelli ha promosso un progetto simile a Torino fin dal 2015 e una prima fase sperimentale è stata avviata nei mesi scorsi anche a Novara. Il fine di #7K4thefuture è di ottenere risorse sufficienti per trasformarlo in un servizio organico nel reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Maggiore della Carità di Novara.

“La tecnologia è un mezzo e non un fine” ha spiegato Pietro Presti. “Il nucleo dell’iniziativa è didattico e sociale: puntiamo a dare un aiuto fondamentale a bambini e ragazzi che per una malattia, non solo oncologica, devono passare almeno tre mesi in ospedale. Il rischio è di perdere, in un tempo così lungo, le relazioni sociali oltre che lezioni e spiegazioni. La nostra impresa servirà a catturare l’attenzione e, speriamo, anche a stimolare la generosità”.

Il progetto ha la partnership dell’azienda ospedaliero universitaria Maggiore della Carità di Novara, che ne sarà la destinataria, dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte e della sezione novarese dell’Unione Genitori Italiani, onlus impegnata in prima linea contro il tumore dei bambini.

Se per Nico Valsesia l’Aconcagua non è una novità (detiene il record del mondo della sua scalata partendo dal livello del mare), Pietro Presti ha già accomunato una spedizione nelle vette più alte del mondo a una raccolta di fondi: nel 2016 ha portato a termine un trekking in solitaria fino al campo base dell’Everest e l’impresa servì a sostenere la campagna per l’acquisto del Dignicap, apparecchiatura che previene la caduta dei capelli nelle donne che devono affrontare la chemioterapia per curare un tumore al seno. Fu un successo: il Dignicap fa parte da oltre un anno della strumentazione del reparto di oncologia dell’ospedale di Biella.

Il team sta finendo di percorre i quasi 1.500 metri di dislivello che separano il campo base dalla vetta dell’Aconcagua, nelle Ande argentine, la più alta montagna del mondo fuori dal continente asiatico. Sono sponsor tecnici del progetto NaturalBoom, il mental drink prodotto a Biella, Garmin, che permetterà di aggiornare in tempo reale l’andamento dell’impresa, e Named che fornirà integratori e prodotti per l’alimentazione.

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