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Il futsal piange la scomparsa dell’angelo Sissy

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

L’intero calcio a 5 italiano piange per la scomparsa di Maria Teresa Trovato Mazza. La coraggiosa atleta era conosciuta da tutti come Sissy: aveva appena ventinove anni e da oltre due era in coma.

Si è spenta in seguito ad una infezione che ha complicato un quadro clinico già gravissimo. Ha lottato tra la vita e la morte per 26 lunghissimi mesi dopo essere stata trovata ferita il 1° novembre 2016 da un colpo di pistola esploso all’interno dell’ascensore dell’Ospedale Civile di Venezia, dove si trovava in servizio lavorativo esterno (era un’agente di Polizia Penitenziaria di sede all’istituto di reclusione femminile della Giudecca di Venezia).

Le dinamiche della tragedia avvolte ancora nel mistero non sono state mai chiarite: inizialmente si pensava potesse trattarsi di tentato suicidio, ma la famiglia ha sempre respinto con forza questa tesi, tanto che le indagini hanno virato sull’ipotesi di tentato omicidio. Visto l’aggravarsi delle sue condizioni, Sissy era stata trasferita dall’ospedale di Polistena alla casa dei genitori, a Taurianova (Reggio Calabria). In qualità di portiere di calcio a 5 in forza alla Pro Reggina aveva anche conquistato lo scudetto nel 2012 nella appena istituita Serie A femminile).

Il Presidente Cosimo Sibilia, tutta la famiglia della Lega Nazionale Dilettanti e il mondo sportivo savonese, si uniscono al dolore per la drammatica scomparsa di Sissy. Nel 2017, in occasione della Final Eight di Coppa Italia di Serie A femminile giocata a Lamezia, il presidente della Divisione Calcio a cinque Andrea Montemurro aveva offerto un contributo per le cure della ragazza. “A nome mio e del Consiglio Direttivo, esprimo le condoglianze alla famiglia, in un momento di immenso dolore – le parole del presidente. Sissy, il futsal italiano non ti dimenticherà”.

Prima delle gare di Serie A e Serie A2 femminile in programma questa domenica 13 gennaio, su tutti i campi è stato osservato un doveroso e sentito minuto di raccoglimento. Nel frattempo i funerali, che inizialmente erano stati fissati per lunedì 14 gennaio alle 15 nella chiesa di Maria SS a Taurianova, sono stati rimandati a data da destinarsi in quanto è stato ritenuto necessario sequestrare il corpo della povera giovane per sottoporlo ad autopsia.

Nuovi particolari potrebbero emergere dall’esame medico legale del corpo della ragazza che per due anni è stata sottoposta a cure, interventi chirurgici e terapie di ogni tipo dopo il colpo di pistola che l’ha ridotta in fin di vita. L’esame potrebbe svelare lesioni prodotte da una eventuale colluttazione o da altri traumi e rimaste nascoste.

Mentre continuano ad accumularsi i messaggi di affetto e cordoglio sul gruppo dedicato all’ex agente, la famiglia della poliziotta è chiusa nel proprio dolore, provata dalle indicibili sofferenze di questi due anni di calvario. I genitori della ragazza e la sorella Patrizia, tuttavia, hanno fatto comunque sapere che proseguiranno senza arretrare di un passo nella ricerca di verità e giustizia per Sissy.

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