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Giornata della Memoria, al teatro Don Bosco di Varazze va in scena “Misia, Orcolfo e i Marionini”

La messa in scena è stata promossa dalla Compagnia di Proteo

Varazze. Giovedì 31 gennaio al Teatro Don Bosco di Varazze si terrà la rappresentazione “Misia, Orcolfo e i Marionini”.

La messa in scena è stata promossa dalla Compagnia di Proteo, che ha fornito testo, regia ed anche due attori, Federico e Sacha, con l’eccellente contributo delle insegnanti della scuola, Marina, Carla, Carmela ed Anna. In scena i piccoli attori della classe quinta di Casanova Lerrone, che interpreteranno il ruolo dei Marionini.

L’iniziativa si inserisce nel programma culturale che vede l’ente comunale di Varazze impegnato a promuovere la “Giornata della Memoria” nelle scuole con l’intento di rendere prossimo anche ai più piccoli un evento terribile come quello che viene ricordato ma con un linguaggio moderno e più fruibile dalle nuove generazioni.

“La vicenda si svolge in un quando ed in un dove che non importano, ciò che davvero importa è che non accada mai più. Orcolfo è un orco, in verità si chiama Adolfo ma poichè è soprattutto un Orco, ma non come Shrek, non come quelli delle fiabe, no, è un orco vero, di quelli cattivi, cattivo e, come tutti i cattivi, stupido, insomma, forse per distinguerlo dagli altri orchi, tutti lo chiamano Orcolfo. Del suo cognome si sa solo che comincia per acca, o forse si dice così perchè è un po’ ottuso e non capisce un’ acca, sta di fatto che per tutti è diventato Orcolfo Acca”. Così introduce alla fiaba la voce narrante per poi presentare l’aiutante di Orcolfo, uno scienziato un po’ sordo che tutti chiamano “Cosa?”.

I due hanno realizzato un esercito di marionette ubbidienti e controllate dai fili, addestrate a salutare Orcolfo al grido di Hai acca, infatti Acca è il suo cognome. A questo punto si entra nel vivo della storia: la Strega Ditty (dittatura) e la Strega Poty (potere) offrono i bambini che hanno rapito per trasformare gli stessi e le marionette in Marionini, esseri ibridi che faranno tutto ciò che vuole il loro padrone convinti di farlo per volontà propria.

Fortunatamente Misia, una bambina protetta da un talismano regalatole dalla madrina, la Fata Memoria, è immune alle stregonerie e così, aiutata da due Fate un poco petulanti, Fata Rosa e Fata Azzurra, con la supervisione della Fata Memoria, libererà i Marionini dal sortilegio delle Streghe così che i bambini torneranno se stessi e le marionette, pinocchiescamente, diverranno bambini.

E siamo all’epilogo ed alla morale della nostra vicenda: Orcolfo e Cosa? Saranno imprigionati dalla magia buona all’interno dei libri di storia, ma l’opera di Fata Memoria avrà effetto duraturo solo a condizione che i bambini studino la storia così da garantire, col proprio impegno, che quanto accaduto non si ripeta mai più.

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