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Finale, Lega all’attacco: “L’assessore Guzzi vuole far passare per successo il disastro di via Drione” foto

“Come se non bastasse, un ennesimo periodo di lunghi lavori e disagi interesserà via Molinetti ed un tratto di via Castelli”

Finale Ligure. “Tutti pensavano che l’età del bronzo fosse finita attorno al 1200 a.C. senza però accorgersi dell’esistenza della faccia dell’assessore Guzzi, che intende ora spacciare il disastro di via Drione addirittura come un successo”.

Parte con un durissimo affondo sulla situazione dei lavori di via Drione il commento della sezione finalese della Lega, che si è scagliata contro l’assessore Guzzi e dalla quale hanno proseguito: “Con grave danno per tutte le attività commerciali, nell’anno appena trascorso, via Drione è rimasta chiusa nove mesi su dodici, mentre per i restanti tre era necessario interpellare un oracolo per conoscere cosa mai sarebbe successo”.

“Dopo un anno di lavori, poi, incolpando per i tempi lunghi la Soprintendenza solo per la pigrizia di non voler consultare una mappa catastale, tre attività hanno definitivamente chiuso i battenti ed i locali commerciali non locati continuano ad essere desolatamente vuoti. Durante le festività Natalizie era palpabile l’agonia del Rione, con strade disperatamente deserte persino la vigilia di Natale. I dissuasori posti all’ingresso della via, che mai hanno funzionato, con la loro forma a sarcofago segnano il tetro inferno in cui hanno fatto terminare il Rione”.

“Ora, come se non bastasse, un ennesimo periodo di lunghi lavori e disagi interesserà via Molinetti ed un tratto di via Castelli, opera che ovviamente non hanno pensato a realizzare, come avrebbe fatto un buon padre di famiglia, durante l’esecuzione dei lavori di via Porro. Un intervento importante per il Rione si è  drammaticamente trasformato in un percorso ad ostacoli: tempi infiniti, assenza di un serio cronoprogramma, viabilità ancor oggi incerta nei modi e nei tempi”.

“Peraltro, è bene ricordarlo, questa  giunta ha ben pensato di anticipare i lavori di una pretesa pedonalizzazione con quanto nessuna amministrazione, di qualsiasi colore, avrebbe mai fatto: eliminare gli 80 parcheggi pubblici di via Madonna, perché da loro ritenuti non strategici. Non ci sono parole”.

“Alle consultazioni del prossimo 26 maggio pochi voteranno questa amministrazione, non solo per i disastri che inconfutabilmente hanno determinato, ma soprattutto per il timore di quanti danni ancora potrebbero fare restando altri cinque anni”, hanno concluso dalla Lega.

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