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Finale, la Lega spara a zero su Frascherelli e Guzzi: “Ridotti a non aver soldi per sistemare le strade, sconcertante”

"Manca la volontà di procedere a una seria messa in sicurezza della zona"

Finale Ligure. “Come Lega finalese ci stupiscono e preoccupano le parole che sindaco ed assessore ai lavori pubblici hanno recentemente rilasciato in merito agli interventi di via Brunenghi e di via Dante. Da una parte, infatti, il sindaco rispolvera il magico libro dei sogni annunciando futuri interventi risolutivi non ancora cantierabili; dall’altra l’assessore frena quasi in maniera contraddittoria affermando che al momento le risorse disponibili sono limitate ed utilizzate per sanare criticità…”. La critica al primo cittadino Ugo Frascherelli e ad Andrea Guzzi arriva dalla sezione di Finale e Pietra della Lega.

“La giunta Frascherelli – accusano – non ha certo brillato negli anni per programmazione e lungimiranza ma sconcerta che si sia ridotta a non avere le risorse (o forse non vuole usarle) per sistemare una delle più importanti arterie di collegamento della città, percorsa quotidianamente da molti finalesi, da numerosi studenti in motorino ed ormai sempre più simile ad uno sterrato per fungaioli esperti”.

“Nessuno nega che la zona necessiti di un restyling importante – proseguono – e ci sarà tempo e modo per progettare una soluzione che tenga conto delle nuove esigenze cittadine (ad esempio una pista ciclabile) e delle necessità di una strada che attraversa una zona ad alto tasso abitativo e con molte attività commerciali. Sconcerta, però, constatare come manchi la volontà di procedere ad una seria messa in sicurezza della zona, ad esempio con quella asfaltatura più volte richiesta a gran voce dai finalesi e che ci permettiamo di suggerire”.

“Risulta poi perfino difficile definire ‘tapulli’ quello che il sindaco ha descritto come ‘interventi provvisori che vogliono limitare i disagi ai pedoni’ – insistono – Il ‘tapullo’ infatti è una sistemazione fatta in economia, abbastanza risolutiva e di forte ingegno; così non appare ad esempio per i tristi monconi di tronco affioranti, pericolosi per chiunque (soprattutto al buio) e che l’assessore candidamente spaccia come scelta razionale e lungimirante, anti-spreco in attesa dei futuri lavori di riqualificazione”.

“Finale Ligure è un’apprezzata ed orgogliosa meta turistica che per preservare la propria immagine e la vivibilità di chi la abita deve sempre considerare il decoro e la manutenzione dei suoi rioni e delle sue vie. Stupisce come il Pd finalese, socio di maggioranza di questa giunta, non si accorga degli enormi problemi in cui versa l’intera città” concludono i leghisti.

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