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Elezioni provinciali, oggi il voto: il centrodestra unito sfida il centrosinistra, terzo incomodo la lista civica

Il numero complessivo degli iscritti al voto è pari a 843: 69 sindaci e 774 consiglieri comunali

Provincia. Si svolgeranno oggi le elezioni del consiglio provinciale. Tre le liste in campo: una che racchiude il centrodestra unito, una riferita al centrosinistra (soprattutto al Pd) e una ufficialmente “civica” ma composta da candidati legati alla sinistra. Il numero complessivo degli iscritti al voto è pari a 843: 69 sindaci e 774 consiglieri comunali.

Questa la lista presentata dal centrodestra, nelle persone del segretario provinciale della Lega, Roberto Sasso Del Verme, e di Luigi Pignocca (Loano), e ribattezzata “Cambiamo la Provincia”: Massimo Parodi (presidente del consiglio comunale di Alassio), Eraldo Ciangherotti (Albenga), Alessandro Bozzano (sindaco di Varazze), Luana Isella (Loano), Sara Badano (Finale), Sara Brizzo (Albisola Superiore), Franco Bonasera (Spotorno), Luigi Bussalai (civica Savona), Fiorenzo Ghiso (Lega Savona) e Ilaria Piemontesi (Cairo).

“Procediamo sulla strada che abbiamo annunciato di voler intraprendere e confidiamo di ottenere un risultato positivo, spostando così l’asse della Provincia, prima a sinistra, verso il centrodestra”, il commento di Sasso Del Verme. “Nella nostra lista – ha aggiunto il sindaco di Loano Pignocca – ci sono rappresentanti di tutte le aree della nostra provincia e alcuni membri della precedente amministrazione che, grazie al proficuo lavoro svolto finora e all’esperienza maturata, sapranno dare un importante contributo anche nel nuovo consiglio provinciale. Il centro-destra ha deciso di presentarsi unito e cercherà di dare il proprio apporto nella gestione di questo importante ente che, pur essendo stato ridimensionato, resta un punto di riferimento fondamentale per cittadini e Comuni”.

Sasso del verme Pignocca

Il centrosinistra si è presentato con la lista “Uniti per la Provincia” (terza volta consecutiva), composta da 5 elementi: Massimo Niero (sindaco di Cisano sul Neva), Mattia Fiorini (sindaco di Spotorno), Barbara Pasquali (Savona), Sonia Garofalo (Borgio Verezzi) e Rodolfo Mirri (Carcare).

Questa, infine, la lista civica “Provincia Futura”: Paola Busso, (consigliere al Comune di Varazze); Jan Casella (consigliere al Comune di Alassio); Marco Chiriaco (consigliere al Comune di Roccavignale); Giuseppe Laureri detto “Silvano” (consigliere del Comune di Stellanello); Nadia Ottonello (consigliere al Comune di Quiliano).

E proprio queste ultime due liste, o meglio i nomi e le estrazioni politiche di essi (la maggior parte sono anime legate al centrosinistra, una su tutte Jan Casella), hanno fatto pensare ad una sorta di spaccatura a sinistra, negata però dalle rappresentanze di entrambe le liste.

“Una pluralità di liste aiuta il processo democratico: non mi sento in conflitto con l’altra lista – ha esordito Massimo Niero – Noi dal canto nostro portiamo avanti per la terza edizione la nostra lista. Il progetto originario, dopo l’elezione di Olivieri, sembrava tendere verso la lista unica, ma poi è arrivato il diktat della Lega e ci siamo mossi di conseguenza”. Niero, quindi, ha rivendicato meriti e risultati ottenuti proprio dalla lista negli ultimi anni: “Questa lista è quella che ha ottenuto l’acqua pubblica, che non è certo merito di altri, a fatica e senza guardare alle appartenenze politiche o simili. Qui c’è gente che ha fatto tanto. Penso anche al piano dei rifiuti, che è praticamente pronto per essere portato a compimento”.

Negano la spaccatura anche i membri della lista civica “Provincia Futura”, dalle cui parole però si evince chiaramente la voglia di discontinuità con il passato, con qualche critica anche all’operato della passata gestione. “A dire il vero è da mesi che pensiamo e lavoriamo alla formazione di questa lista – hanno spiegato – Non siamo una lista di sinistra o di qualunque altro partito: siamo Davide contro Golia. La nostra lista è il frutto di un territorio che si è mosso spontaneamente, come dimostrano le tante firme raccolte, pochissime delle quali appartengono a persone iscritte ai partiti. Sono le firme della periferia che vuole contare, dei consigliere che sono stufi di dover solo alzare la mano”.

“Vogliamo fornire risposte su temi su cui la politica per come la conosciamo ha fallito: l’acqua, la gestione dei trasporti e dei rifiuti ad esempio. Cercheremo di contattare tutti gli aventi diritto al voto per il consiglio in modo che sia evidente e noto che qui ‘Davide’ sceso in campo. I partiti hanno fallito. È vero, come detto, che qualcuno di noi aderisce ad un partito, ma non ci riconosciamo nelle scelte scellerate che questo gruppo dirigente porta avanti da anni. La nostra non è una lista contro, non è un pezzo sinistra contro un altro. È una lista pro: un territorio che vuole liberarsi da chi ha fatto della politica una professione e che vuole riportare le periferie e i loro problemi al centro. Inizieremo incontrando, tra gli altri, i lavoratori Tpl e Piaggio”, hanno concluso da ‘Provincia Futura’.

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